Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Napoli, bar e strade affollati alla vigilia del lockdown | VIDEO

Da domenica 15 novembre la Campania diventa zona rossa, ma oggi, sabato 14 novembre, alla vigilia del lockdown, in molte strade di Napoli si è riversato un fiume di persone. Bar affollati, assembramenti e shopping dell’ultim’ora in particolare nella zona di Chiaia e nel quartiere collinare del Vomero. Impressionano le immagini girate da Ansa e pubblicate dal Corriere della Sera tra via Roma, piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Luca Giordano.

I tavolini dei bar sono pieni, il traffico è congestionato e all’esterno di alcuni supermercati si rivedono le file che richiamano alla mente il periodo del lockdown di primavera. Sul lungomare al Plebiscito e in altre zone del centro storico, invece, lo scenario è diverso: poca la gente a passeggio e bar e pizzerie semivuoti, nonostante il clima mite. Tanti, tra polizia, carabinieri e militari a controllare le strade in funzione anti-assembramento.

Tra i commercianti c’è chi è stato preso alla sprovvista e in queste ore si sta informando su quello che accadrà da domani. Una donna che gestisce un esercizio di rivendita di biancheria ricamata di pregio ha raccontato all’agenzia di stampa Agi come il suo commercialista stamattina l’abbia avvisata del fatto che può restare aperta e, se vende mutandine o una camicia da notte ai clienti, questi possono portarle con sé, ma se la vendita riguarda una tovaglia o asciugamani c’è l’obbligo della consegna a casa. “Anche se c’era il sentore dell’introduzione di misure più restrittive per la Campania – racconta – fino alle 17 di ieri nessuno ha potuto organizzarsi e tuttora c’è molta confusione”.

C’è anche chi, come lo storico Caffè Gambrinus, ha deciso di abbassare la serranda già da una settimana, quando la regione era ancora in zona gialla, in attesa di tempi migliori. “Siamo allo stremo delle nostre possibilità – spiegava Antonio Sergio, uno dei titolari – con l’aumento dei contagi la gente non entra e non si siede ai tavolini. Per la prima volta nella nostra storia, siamo stati costretti a mettere 15 dipendenti in cassa integrazione”.

Leggi anche: Dentro le chat Telegram dei negazionisti del Covid: tra fake news, minacce ai medici e ora una “marcia su Roma”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Eni Award: la scienza, energia del futuro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Brand Journalism Festival 2026, l’architettura della fiducia: ricostruire il rapporto tra media, imprese e cittadini
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Eni Award: la scienza, energia del futuro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Brand Journalism Festival 2026, l’architettura della fiducia: ricostruire il rapporto tra media, imprese e cittadini
Cronaca / Garlasco, la procura di Pavia chiede il processo per Andrea Sempio
Cronaca / Un anno fa l’incidente della Torre dei Conti. Ma il lavoro continua a uccidere
Cronaca / Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia insieme a Casilina Ovest per la sicurezza e il benessere degli animali
Cronaca / Dal 30 ottobre esce in libreria "L'Ambasciatore. La morte di Luca Attanasio tra verità e giustizia"
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Cronaca / L'attore Davide Iacopini ha ripreso conoscenza: "Interagisce con i medici e la famiglia"
Cronaca / Il 6,6% degli italiani ha fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita