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Monopoli, 13enne suicida, le amiche raccontano che era stata esclusa dalla chat: “Ma era solo uno scherzo”

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A Monopoli una ragazzina di 13 anni si è tolta la vita nel tardo pomeriggio di domenica, senza lasciare alcun messaggio per spiegare il suo gesto. I genitori non hanno carpito alcun segnale di un particolare malessere da parte della figlia.

L’apertura del fascicolo per istigazione al suicidio, affidato alla pm Silvia Curione con la supervisione del procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa, è un atto necessario, perché bisogna cercare di capire cosa sia avvenuto negli ultimi giorni e ore di vita della ragazza. Le modalità della morte sono state chiare fin dal primo istante, soffocamento, e per evitare ulteriore dolore ai familiari è stato disposto soltanto un esame esterno medico-legale e non l’autopsia. Ieri a Monopoli sono stati celebrati i funerali, in una cittadina attonita e segnata dal lutto proclamato dal sindaco Angelo Annese.

Sembrerebbe che la 13enne fosse stata esclusa da una chat di gruppo di amiche e che le stesse non si fossero presentate all’appuntamento per domenica pomeriggio a casa sua. Una decisione che aveva causato malessere nell’adolescente e su cui oggi sono in corso approfondimenti, ma che non può essere considerata a priori come causa scatenante del suicidio. La storia è delle più terribili: per questo motivo, i carabinieri e la Procura procedono con i piedi di piombo.

“Era soltanto uno scherzo”: sono state queste le prime parole di alcune amiche della tredicenne quando è stato chiesto loro di dare conto del motivo per cui la ragazzina era stata esclusa da una chat e non si erano presentate all’appuntamento per domenica pomeriggio a casa sua.

L’ipotesi di atti di bullismo da parte delle amiche o compagne della scuola media che frequentava non è esclusa, perché a questo sembrerebbe ricondurre l’estromissione dalla chat di cui aveva parlato anche a un familiare nei giorni precedenti. Un fatto che aveva turbato la ragazza ma che certamente nessuno poteva immaginare avrebbe avuto conseguenze così gravi.

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