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Messina Denaro, una settimana fa Piantedosi aveva detto: “Spero di essere il ministro che lo arresterà”

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Messina Denaro, una settimana fa Piantedosi aveva detto: “Spero di essere il ministro che lo arresterà”

“Mi auguro di essere il ministro degli Interni che avrà la fortuna di raccogliere il lavoro che altri, forze di polizia, magistratura, da tempo stanno portando avanti in questa direzione”, ossia verso l’arresto di Matteo Messina Denaro. A esprimere “l’auspicio” era stato Matteo Piantedosi, solo una settimana prima dell’arresto dell’uomo più ricercato d’Italia, avvenuto stamattina a Palermo.

Il titolare del Viminale stava rispondendo a una domanda fatta durante una conferenza stampa ad Agrigento per un vertice sull’immigrazione, a cui si era recato lunedì scorso con il capo della Polizia Lamberto Giannini. “Non potevo non approfittare del ministro dell’Interno e del capo della polizia per non chiedere di Matteo Messina Denaro”, la domanda di uno dei cronisti presenti in sala, che Piantedosi ha definito “quanto mai appropriata, dal punto di vista anche dei sentimenti che le posso rappresentare”.

“Da ministro dell’Interno, guardi, esprimo l’auspicio ovviamente, non potrei dire niente di diverso, ammesso anche che sapessi qualcosa di più e di diverso”, ha risposto inizialmente il ministro. “Me lo auguro veramente, insomma, ovviamente perché è una cosa normale augurarselo e anche per una questione di giustizia nei confronti delle tante vittime della mafia: siamo in Sicilia, in terra di origine della mafia”, ha continuato. “La mafia non è solo qui in Sicilia, intesa come evoluzione di un fenomeno che adesso probabilmente uccide meno ma fa ben altri danni non meno gravi. Quindi sicuramente esprimo un auspicio”.

“Confido nell’opera e nella professione degli inquirenti, dei magistrati, delle forze di polizia che ci stanno lavorando, più di questo non voglio né posso dire”, ha poi sottolineato l’ex prefetto. “Lei immagini io quanto possa essere contento se ciò dovesse accadere per diversi giorni, parleremmo di qualcosa di ben diverso che non di temi migratori. Lo dico non solo per questo, lo segnalo: la domanda è quanto mai appropriata diciamo”, ha affermato Piantedosi, che ha poi citato la figura del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. “Noi prima di venire qui stamattina, per questo abbiamo tardato un po’, abbiamo avuto un evento importante alla scuola allievi ufficiali dell’arma dei carabinieri alla presenza del capo dello Stato, in cui si è presentata la prima puntata del prodotto televisivo che è stato realizzato (…) sulla vita del generale Dalla Chiesa. Quindi la sua domanda è quanto mai appropriata”.

Oggi, dopo la notizia dell’arresto di Messina Denaro, Piantedosi ha espresso “grandissima soddisfazione per un risultato storico nella lotta alla mafia”. “Complimenti alla Procura della Repubblica di Palermo e all’Arma dei carabinieri che hanno assicurato alla giustizia un pericolosissimo latitante”, ha aggiunto il ministro, sbarcato ad Ankara per un incontro con il suo omologo turco sulla gestione dei flussi migratori. “Una giornata straordinaria per lo Stato e per tutti coloro che da sempre combattono contro le mafie”.

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