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    Marco Travaglio ironizza sugli “insaputismi” italiani più celebri: “Anastasiya sui 70mila euro è più credibile di Salvini sul Mes”

    Di Giulia Angeletti
    Pubblicato il 5 Dic. 2019 alle 10:40 Aggiornato il 5 Dic. 2019 alle 11:27

    Marco Travaglio ironizza sugli “insaputismi” italiani più celebri: “Anastasiya sui 70mila euro è più credibile di Salvini sul Mes”

    Sono gli “insaputismi” a mettere in comune Anastasiya Kylemnyk, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Claudio Scajola e Sara Tommasi. Un elenco di personalità diversissime tra loro che però Marco Travaglio ha inserito nella stessa categoria: quella di coloro che, inverosimilmente, “non sapevano assolutamente nulla” di fatti accaduti proprio a loro. E, secondo il giornalista, la più credibile tra tutti sarebbe proprio la fidanzata di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso a Roma con un colpo di pistola alla nuca la sera del 23 ottobre davanti a un pub nel quartiere Appio Latino.

    Sì perché è più facile che la babysitter ucraina di 25 anni ora indagata per spaccio e soggetta a una misura cautelare non sapesse davvero niente dei 70mila euro che erano nel suo zainetto la sera dell’omicidio del personal trainer – come riferito nell’interrogatorio di ieri di fronte al gip di Roma – che Matteo Salvini non sapesse niente sul Mes. Secondo Travaglio, che ha descritto sarcasticamente tutti gli “insaputismi” più celebri del Paese, l’ignoranza del Capitano sarebbe ben poco credibile, proprio come quella di Claudio Scajola rispetto al pagamento dell’affitto della sua casa vista Colosseo.

    O come quella di Matteo Renzi rispetto al caso della fondazione Open, la quale avrebbe finanziato, tra le altre cose, la sua Leopolda. Secondo Travaglio l’ex premier si sarebbe giustificato dicendo “Se quello che viene contestato a Conte fosse stato contestato a me, i 5Stelle chiederebbero le dimissioni”, in riferimento al caso Alpa. Per il direttore de Il Fatto Quotidiano si tratterebbe di un paragone che non regge, dato che il presidente del Consiglio ha fornito delle spiegazioni a Le Iene e ha riferito di “non sapere cosa è successo tra Conte e Alpa”. Allora Travaglio si domanda: se non sa, allora perché fa paragoni?

    “Un caso di insaputismo ancor più spudorato di quello di Scajola che almeno mentiva sul merito della casa e del prodigioso finanziamento alle sue spalle, mentre Renzi nel merito non entra mai, agevolato dalla stampa più serva del mondo”, ha scritto Travaglio, il quale ha infine fatto un sarcastico paragone anche con Sara Tommasi, la ex showgirl che aveva dichiarato di non sapere nulla di un film porno in cui ha preso parte, dando la colpa a “delle entità aliene che mi hanno impiantato un microchip nel cervello”. “Strano che non abbia ancora aderito ad Italia Viva” ha concluso provocatoriamente il giornalista.

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