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Home » Cronaca

Sparò per strada a 6 migranti, Luca Traini torna in libertà

Immagine di copertina
L'auto da cui Traini sparò. Credit: AGF

Dopo sette anni di carcere, è tornato in libertà Luca Traini, l’uomo che il 3 febbraio 2018 ferì a colpi di pistola sei migranti africani per le strade di Macerata come gesto di “rappresaglia” per l’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che quattro giorni prima era stata uccisa e fatta a pezzi da un pusher nigeriano.

Traini, che oggi ha 35 anni, era stato condannato a 12 anni di carcere per strage con l’aggravante dell’odio razziale.

Il  Tribunale di sorveglianza di Macerata ha accolto l’istanza difensiva di scarcerazione presentata dall’avvocato dell’uomo, Sergio Del Medico. Traini tornerà in libertà con affidamento in prova ai servizi sociali: sarà libero, anche se dovrà rispettare alcune prescrizioni, come farsi trovare a casa dalle 10 di sera alle 7 del mattino e non uscire dalla provincia di Macerata.

Alla base del via libera alla scarcerazione c’è stato il riconoscimento da parte dei giudici del fatto che l’uomo abbia avuto un percorso di “revisione critica” della propria condotta, comprendendone la gravità oltre al dolore causato alle persone.

“Ha mostrato impegno e passione in tutte le attività che gli sono state affidate in carcere. Intende anche risarcire le persone che ha ferito”, fa sapere il legale di Traini.

Nel 2021 l’uomo scrisse una lunga lettera in cui affermava che stava “facendo il massimo per scontare” il suo “debito con la società civile”. “Se il sistema mi darà i mezzi e la fiducia per uscire da qui, io farò il massimo per essere un uomo migliore di come sono stato fino ad ora. Il carcere mi ha portato a un alto, altissimo livello di consapevolezza generale e maturazione umana interiore e intellettuale”, aveva sottolineato Traini.

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