Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:14
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Home » Cronaca

Firenze, telecamera nascosta negli spogliatoi delle infermiere: tre tecnici a processo per aver spiato 70 donne

Immagine di copertina
Immagine d'archivio. Credit: AGF

Tre uomini andranno a processo davanti al Tribunale di Firenze con l’accusa di aver installato una telecamera negli spogliatoi dell’ospedale San Giuseppe di Empoli.

L’ipotesi di reato contestata nei loro confronti è interferenze illecite nella vita privata altrui aggravata da motivi abietti. I tre sono tecnici di una ditta esterna all’ospedale, la quale è stata a sua volta citata in giudizio e, in caso di condanna, sarà chiamata a risarcire i danni in solido con i tre tecnici.

Secondo quanto emerso, i tre uomini  – un 57enne fiorentino, un 37enne del Pisano e un 41enne della provincia di Firenze – avrebbero spiato circa 70 donne, tra infermiere e dottoresse, mentre facevano la doccia negli spogliatoi del San Giuseppe.

Le indagini, coordinate dal pm Sandro Cutrignelli, hanno escluso che le immagini siano state registrate diffuse su Internet.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di un’infermiera che, nel maggio 2022, mentre stava facendo la doccia, si accorse della presenza di una microcamera incastonata nel muro.

Il dispositivo era collegato tramite cavo a un monitor, collocato in una stanza attigua, un magazzino che ospita le squadre di tecnici impegnati nella struttura.

Dopo la diffusione della notizia, sono seguite circa 70 denunce da parte di infermiere e operatrici sociosanitarie: nel processo si sono costituite parte civile una cinquantina di sanitarie e la Asl Toscana Centro.

Ieri, lunedì 16 dicembre, il giudice Franco Attinà, al termine dell’udienza predibattimentale, ha disposto l’apertura della fase istruttoria fissando l’udienza il 5 maggio 2025.

LEGGI ANCHE: Malena, addio al porno: “Mi sento in colpa. Ero dirigente del Pd ma oggi mi piace Meloni”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Mark Samson ha ucciso Ilaria Sula dopo aver visto un messaggio che la 22enne ha ricevuto su Tinder
Cronaca / Investita e uccisa da un pirata della strada, indagato un prete
Cronaca / L'audio di Sara Campanella al suo assassino: "Lasciami in pace"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Mark Samson ha ucciso Ilaria Sula dopo aver visto un messaggio che la 22enne ha ricevuto su Tinder
Cronaca / Investita e uccisa da un pirata della strada, indagato un prete
Cronaca / L'audio di Sara Campanella al suo assassino: "Lasciami in pace"
Cronaca / Trentino, diciannovenne uccide il padre per difendere la madre
Cronaca / Feltri contro Guzzanti: "Insultante piangere miseria con quello che guadagna"
Cronaca / Il legale di Andrea Sempio difende Alberto Stasi: "È innocente"
Cronaca / A Taranto la prima candidata sindaco creata con l’intelligenza artificiale: “Così proviamo a elevare il confronto tra i politici reali”
Cronaca / Mangia un panino e si sente male: studentessa americana di 21 anni muore a Roma
Cronaca / Mark Samson fingeva di essere Ilaria Sula dopo il delitto: "Sono partita, torno presto"
Cronaca / Il padre di Ilaria Sula: "Mark Samson mi ha abbracciato, sembrava dispiaciuto"