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Esame di terza media, l’alunna non riesce a collegarsi: il prof va a casa sua e le presta il cellulare

Il bel gesto di un docente dell'Istituto Poggiali-Spizzichino della Garbatella, a Roma

Di Donato De Sena
Pubblicato il 16 Giu. 2020 alle 19:32
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Immagini da Pixabay

Esame terza media, alunna non si collega: prof va a casa sua e le presta il cellulare

Un’alunna di terza media non riesce a collegarsi con la commissione d’esame, un prof si mette in macchina va a casa della ragazza e le presta il cellulare per sostenere la prova. È accaduto a Roma, dove il docente Ferdinando Bonessio, un insegnante di educazione fisica presso l’Istituto Poggiali-Spizzichino della Garbatella, è intervenuto in prima persona per consentire a una studentessa di 14 anni di superare le difficoltà con la navigazione Internet e la connessione con i suoi professori.

Al momento del collegamento con gli insegnanti l’allieva, originaria dell’Ecuador, si trovava sola in casa. I genitori erano a lavoro. Bonessio si è alzato dalla sua postazione in smart working, si è messo alla guida della sua auto e ha raggiunto il luogo dove abita la giovane. Una volta uscita di casa, il docente le ha consegnato il suo cellulare connesso con la commissione d’esame, in modo che anche lei potesse così discutere il suo elaborato finale.

L’episodio e il bel gesto dell’insegnante sono stati raccontati dal quotidiano Il Messaggero. Bosissio è intervenuto dopo numerosi e sfortunati tentativi dell’alunna di accedere  alla piattaforma utilizzata dalla scuola. La commissione aveva iniziato a ragionare su come consentire all’alunna di svolgere la prova ma non si riusciva a trovare un’alternativa adeguata. Fino a quando il professore di educazione fisica ha preso in mano la situazione, alzandosi e tirando fuori dallo zaino le chiavi della macchina. Con una collega Bonessio da Garbatella è arrivato al quartiere di San Giorgio ad Acilia. Ha citofonato quindi citofonato alla studentessa, che è scesa di casa e dal bar con il cellulare del docente ha avuto la possibilità di sostenere il colloquio.

“La commissione – ha raccontando il docente, che da settembre andrà in pensione – aveva anche suggerito di provare a usare un’altra piattaforma ma qualche docente si era opposto per motivi puramente burocratici”. “Non si poteva far altro che andare dall’alunna e permetterle di svolgere l’esame”.

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