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Digitale, allarme giovani: con la pandemia il tempo davanti a smartphone e altri dispositivi è aumentato del 67%

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Credit: Karl-Josef Hildenbrand/dpa

In occasione del Safer Internet Day 2022, Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE (Movimento Italiano Genitori), ha dato il via oggi, in collegamento con oltre 50 istituti scolastici, alla VI edizione del progetto “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro bullismo e cyber risk”, promosso in collaborazione con Polizia di Stato,  e con ‘’Un nodo blu’’ del MIUR, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e  realizzato grazie al contributo di Enel Italia Spa, Vodafone Italia, Trend Micro Italia e Nexi. Sono stati presentati, inoltre, i dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli sul tema: ‘’Cyber-risk e pandemia’’

Il primo dato rilevante emerso dalla ricerca, effettuata sui genitori sugli argomenti dell’utilizzo del digitale da parte dei minori durante il periodo dell’emergenza Covid, e illustrata dal vicepresidente dell’Istituto, Livio Gigliuto, è che, da quando è scoppiata l’emergenza pandemica (escluso l’impegno per la DAD) il tempo trascorso davanti ai device tecnologici è aumentato del 67% (+ 48% nel nord ovest; + 71% nel nord est; + 71% al centro; + 74% al sud; + 76% nelle isole). Altro dato significativo emerso è quello delle conseguenze dovute all’aumento del ricorso al digitale sui rapporti sociali tra i bambini e gli adolescenti, l’87% dei genitori ha riscontrato effetti negativi sui loro ragazzi, il 52% ha segnalato la perdita del contatto fisico con gli altri. A livello territoriale i giovani delle isole hanno maggiormente risentito dell’aumento di utilizzo di device, addirittura il 94% degli intervistati ne ha riscontrato gli effetti negativi. Il 77%, però, riconosce che l’uso dei device ha compensato la mancanza di relazioni aiutando i figli ad affrontare la chiusura forzata e mantenere così delle relazioni sociali. In controtendenza un dato positivo, il 40% dei genitori ha evidenziato che ha trascorso tanto tempo insieme ai figli, dialogando molto.

Il progetto: la campagna sul cyberbullismo ed altri pericoli del web ha coinvolto finora 587.500 genitori, 325.000 studenti e 11.500 docenti sulle tematiche del bullismo e della sicurezza web. Inoltre, è stata creata una rete nazionale di oltre 1.200 scuole e 5.500Giovani ambasciatori”, ragazzi scelti dai docenti per le loro particolari attitudini e sensibilità e formati per “formare” i loro coetanei.

L’iniziativa, quest’anno, coinvolgerà ulteriori 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia, 62.500 studenti, 1.250 Giovani Ambasciatori, 1.250 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola e 125.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato, con l’obiettivo di diffondere una cultura digitale soffermandosi sull’importanza di un corretto utilizzo dei social, della rete oltre che sui rischi connessi a un uso improprio delle nuove tecnologie e promuovere tra i minori una maggiore consapevolezza dei cyber risk. Inoltre si vuole supportare i ragazzi nell’acquisizione di competenze per una gestione costruttiva dei conflitti interpersonali, fornire alle famiglie una formazione digitale consapevole per fronteggiare i pericoli della rete con più consapevolezza e responsabilità, contrastare il fenomeno delle fake news divulgando gli strumenti per l’individuazione delle corrette fonti informative e informare l’opinione pubblica per contrastare la trasmissione, anche involontaria, di comportamenti devianti ai minori.

I 250 plessi scolastici riceveranno kit didattici e formazione su spazio web con contenuti redatti dalla task di psicologi e pedagogisti esperti del Moige. Attivo anche un numero Whatsapp (393 300 90 90) ed un numero verde (800 93 70 70). Gli studenti saranno protagonisti in prima linea per promuovere l’uso corretto del web. Il docente referente del progetto sceglierà 5 o più allievi che, dopo essersi formati sulla piattaforma diventeranno “Giovani Ambasciatori” per trasmettere le loro conoscenze ai loro coetanei attraverso la peer to peer education. Inoltre, la Task Force di esperti del Centro mobile di prevenzione del Moige, se consentito dalla normativa anti Covid 19, raggiungerà in piena sicurezza alcune delle scuole per realizzare, la mattina, incontri in con gli studenti in classe, coadiuvati dal docente referente del progetto, per creare momenti analisi e riflessione sull’uso corretto dei device e dei social network. Il pomeriggio, invece, incontri di formazione con i genitori e i docenti. Ad integrare l’offerta, a disposizione delle scuole anche il Centro mobile digitale, una piattaforma con contenuti realizzati dagli esperti del settore che possono essere attivi e raggiungibili in qualsiasi momento. 

Sono intervenuti alla presentazione del progetto Elena Centemero, consigliera di Rossano Sasso, sottosegretario al ministero dell’Istruzione, sottosegretario all’Istruzione, Francesco Profumo, ex ministro istruzione e presidente ACRI, Carla Garlatti, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Ginevra Cerrina Feroni, vice presidente garante privacy, Enzo Bianco, presidente del consiglio nazionale Anci, Barbara Strappato, direttore della prima divisione del servizio Polizia Postale e delle comunicazioni, Sandra Cioffi, presidente cnu presso AGCOM, Luca Bernardo, direttore centro coordinamento nazionale cyberbullismo, Gianluca Pasquali, direttore business unit consumer Vodafone Italia, Fabrizio Iaccarino, responsabile sostenibilità e affari istituzionali Enel Italia, Lorenzo Malagola, head institutional affairs Nexi, Gastone Nencini, country manager Italy – Trend Micro, Giovanna Paladino, direttore e curatore del Museo del Risparmio, Sarah Varetto, direttore sostenibilità e comunicazione Sky.

Coordinati da Elisabetta Scala, vice presidente Moige, hanno portato un saluto ai ragazzi i testimonial del progetto: Milly Carlucci, Guillermo Mariotto, Beppe Fiorello, Eleonora Daniele, Alessio Strazzullo e Riccardo Betteghella (Casa Surace), Davide Nonino e Edoardo Mecca.

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