Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Covid, Fondazione Gimbe: “Rivedere i criteri di monitoraggio o il lockdown totale sarà inevitabile”

Immagine di copertina

Covid, Fondazione Gimbe: “Rivedere criteri monitoraggio o sarà lockdown”

“Serve un cambio di rotta sui criteri di monitoraggio o il lockdown sarà inevitabile”: lo afferma Nino Cartabellotta commentando il report settimanale della Fondazione Gimbe, da lui presieduta, sull’andamento di Covid in Italia relativa alla settimana 4-10 novembre. Se i criteri con i quali vengono decise le aree di rischio, tra cui l’indice Rt, non verranno cambiati secondo Cartabellotta “solo un lockdown totale potrà evitare il collasso definitivo degli ospedali e l’eccesso di mortalità, anche nei pazienti non Covid-19”. Per quanto riguarda i numeri, la Fondazione Gimbe evidenzia come, rispetto alla settimana precedente, vi sia stato un aumento di oltre 235mila casi con l’1% della popolazione infetta.

La soglia di saturazione degli ospedali è stata superata in 11 Regioni, mentre nell’ultimo periodo è stato registrato un vero e proprio picco di contagi tra gli operatori sanitari. Secondo Gimbe, infatti, negli ultimi 30 giorni il virus ha infettato più di 19mila operatori sanitari. Questo è sicuramente uno degli aspetti più inquietanti dal momento che la categoria è “già in grande difficoltà per la carenza di organico e provata dalla prima ondata”. L’indicatore più alto di questa settimana, invece, è quello relativo ai decessi che registra un +70,4% con 2.918 vittime registrate negli ultimi 7 giorni. Nel rapporto, comunque, si sottolinea un “lieve rallentamento dell’incremento percentuale dei casi” probabilmente dovuto all’effetto “delle misure di contenimento introdotte a fine ottobre”, ma anche all’impossibilità di tracciare tutti i contatti dal momento che “i casi attualmente positivi continuano ad aumentare ovunque”.

Leggi anche: 1. Chiusura di negozi e strade: governo punta al lockdown “leggero” entro il fine settimana / 2. Ippolito (Spallanzani): “Attenzione al Natale, si rischia la terza ondata di Covid. La fase più critica dell’epidemia a febbraio-marzo” / 3. Covid, un team di scienziati contro il governo: “L’epidemia si poteva fermare in 20 giorni e senza lockdown, ma la nostra proposta è stata ignorata”

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: TUTTI I NUMERI
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Quei giovani in fuga dal Paese senza un domani
Cronaca / I maranza non esistono
Cronaca / Guerra ibrida, Siher, Italia in Piazza: cosa sappiamo finora dei tumulti di Milano
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Quei giovani in fuga dal Paese senza un domani
Cronaca / I maranza non esistono
Cronaca / Guerra ibrida, Siher, Italia in Piazza: cosa sappiamo finora dei tumulti di Milano
Cronaca / Anatomia di una generazione ignorata tra stress, isolamento sociale e crisi economica: ecco la mappa del malessere giovanile in Italia
Cronaca / Perché i ragazzi non ci stanno: TPI ha raccolto le voci dalla “rivolta” dei giovani
Cronaca / Kfc apre a Cortina e Madonna di Campiglio, monta la protesta: “Calpesta l’identità delle nostre montagne”
Cronaca / Sabrina Brizzola a TPI: “Non resteremo a guardare mentre distruggono il nostro futuro”
Cronaca / Lo psicoterapeuta Matteo Lancini a TPI: “La rabbia dei giovani ha a che fare con la paura di non essere visti”
Cronaca / Eni Award: la scienza, energia del futuro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale