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Cori razzisti allo stadio dei pulcini, mamma insulta un bimbo di 10 anni: “Negro di m***a”

L'episodio di razzismo sul campo sportivo è stato denunciato da una delle società in gara, l'Aurora Desio, che ha pubblicato una lettera su Facebook

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 5 Nov. 2019 alle 15:40 Aggiornato il 5 Nov. 2019 alle 21:19
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Immagine di copertina
Credits: Fb/Aurora Desio

Una madre intona cori razzisti allo stadio dei pulcini

Cori razzisti allo stadio, ma questa volta non si tratta del Bontegodi di Verona, dove domenica 3 novembre Mario Balotelli è stato vittima di pesanti insulti da parte della curva dell’Hellas.

Un altro episodio di razzismo si è verificato durante la partita dei pulcini dell’Aurora Desio, una squadra della Brianza, che sabato 2 novembre ha gareggiato contro la categoria juniores della Sovicese allo stadio: durante la partita la madre di uno dei giocatori ha insultato un altro piccolo calciatore, intonando cori razzisti.

A denunciare l’episodio di razzismo sul campo sportivo è stata la società su Facebook, dove ha pubblicato un’amara lettera per raccontare dei cori razzisti allo stadio dei pulcini.

“Razzismo nei confronti di un bambino di 10 anni in Brianza: noi non ci stiamo! ‘Negro di m***a’. Proprio così. Senza se e senza ma. Senza senso. Senza pudore… Non è un incubo. È realtà, tristissima. Andata in scena sabato pomeriggio in Brianza. Attrice protagonista, da ‘oscar dell’inciviltà’, una mamma”, scrive lo staff della società su Facebook.

“Una semplice partita di calcio giovanile, che dovrebbe essere solo momento di amicizia, condivisione, fair play”, si legge ancora nel post pubblicato sul social.

Lo staff racconta ancora che, dopo gli  insulti da parte della donna, il bimbo ha mostrato indifferenza, e con grande forza d’animo ha continuato a giocare la partita.

“Il bambino incassa e continua a fare ciò che più ama, correre dietro il pallone, con i suoi amici. A fine partita, insieme a un compagno, riferisce quelle parole al mister e poi ai genitori”.

I dirigenti della società sportiva hanno deciso di fare qualcosa per sensibilizzare il pubblico e far sì che un episodio di razzismo simile non si verifichi più: nel corso del prossimo incontro della categoria juniores, i piccoli calciatori scenderanno in campo col volto dipinto di nero.

“Come gesto simbolico di condanna totale del razzismo e di sostegno a tutti coloro che ne sono vittima nel prossimo weekend alcune nostre squadre giocheranno con il volto dipinto di nero e con altre squadre faremo dei laboratori, con disegni per far capire che noi l’unica razza che conosciamo è quella umana. Sperando che un giorno, non troppo lontano, sia così ovunque”, fa sapere il team della squadra.

Nel frattempo, il Verona calcio ha deciso di mettere al bando dallo stadio fino al 2030 Luca Castellini, il capo ultrà che ha intonato i cori razzisti contro Balotelli domenica e che sul calciatore aveva detto: “È italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano”.

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