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Albissola, saluti romani al concerto neofascista: “Le SS non erano criminali”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 18 Feb. 2020 alle 07:56
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Albissola e il concerto neofascista

Un concerto neofascista nell’Italia del 2020. L’episodio risale a domenica 26 gennaio, qualche settimana fa. Ma la data sembra esser quasi simbolica, dato che si trattava della vigilia del Giorno della Memoria per le vittime della Shoah.

E proprio in quella data ad Albissola Marina, piccolo comune della Liguria in provincia di Savona, è andato in scena un concerto in cui a farla da padrona non è stata la musica, ma le parole e i gesti. Come i saluti romani con cui si è conclusa la serata e i cori che inneggiavano al ‘lavoro’ delle SS negli anni precedenti e durante la seconda guerra mondiale. Il tutto era stato condiviso anche su Internet, prima che venisse rimosso.

A denunciare l’accaduto è stata una pagina social, Villalba Antifascista e Antirazzista, di un’associazione nata in uno dei quartieri di Savona dove ha sede anche la sede provinciale degli estremisti di destra di CasaPound. E ci sono anche le immagini immortalate da un video che, fino alla tarda serata di ieri, era online su Youtube. Ora, dopo che la notizia è diventata di dominio pubblico, quel filmato non risulta essere più disponibile sulla piattaforma.

E se ai saluti romani siamo, oramai, tristemente e desolatamente abituati, quel che accade nel resto della serata all’interno del Pub Birreria di Albissola Marina è aberrante. Il presentatore del concerto del gruppo Feanor che si è esibito live nel locale, ha infatti parlato anche delle SS – le Schutzstaffel, l’organizzazione paramilitare agli ordine del regime nazista di Adolf Hitler – in questo modo: “Soldati che hanno sacrificato la loro vita per un’idea di Europa, la stessa Europa in cui crediamo noi finita quel giorno a Berlino”. Definendoli non criminali.

Un concerto dunque per inneggiare a un periodo sporco di sangue degli innocenti. E Albissola Marina è stato il teatro di questa scempia esaltazione su cui adesso la magistratura effettuerà le indagini del caso e capirà se si è trattato di apologia del fascismo.

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