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La classifica delle città italiane in cui si guadagna di più: a Milano il doppio della media nazionale

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Milano è la capitale degli stipendi d’Italia: i lavoratori dipendenti del capoluogo lombardo sono i meglio pagati del Paese, secondo l’indagine del Centro Studi Tagliacarne, specializzato in analisi economiche in collaborazione con le altre strutture delle Camere di commercio.

Nella città al primo posto il salario medio è di 30.464 euro (dati riferiti al 2021), due volte e mezzo la media nazionale di 12.473 euro e nove volte più alto di quello di Rieti, all’ultimo posto nella classifica retributiva con 3.095 euro. A Milano però il reddito da lavoro dipendente rappresenta oltre il 90% del reddito disponibile contro il 23,9% di Rieti e il 63,1% della media nazionale. Sul podio anche Bolzano con 18.898 euro e Bologna (18.208).

Roma è quinta, dietro Firenze. Napoli è al 64esimo posto. Savona (+14,3%), Oristano (+11,8%) e Sud Sardegna (+11,2%) sono le città che registrano i maggiori incrementi delle retribuzioni.

In 42 province su 107, delle quali solo sei sono al Sud, tra 2019 e 2021 il peso in termini pro-capite del reddito da lavoro dipendente è aumentato passando dal 68,7% nel 2019 al 69,7% nel 2021.

Secondo il direttore generale, Gaetano Fausto Esposito, “se confrontiamo la graduatoria del pil pro capite (che misura la produzione della ricchezza) con quella delle retribuzioni, vediamo che nel primo caso praticamente tutte le ultime trenta posizioni sono appannaggio di province meridionali (con la sola eccezione di Rieti), mentre in quella delle retribuzioni pro-capite troviamo ben 10 province del Centro-Nord, il che induce a riflettere sulle politiche dei redditi a livello locale”.

“L’analisi dimostra – conclude Esposito – che la geografia delle retribuzioni è diversificata territorialmente, e sotto vari aspetti non rispetta la tradizionale dicotomia Nord-Sud”.

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