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Scoperta una superloggia segreta di massoni e politici in provincia di Trapani, 27 arresti

Di Laura Melissari
Pubblicato il 21 Mar. 2019 alle 08:02
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Immagine di copertina

Una superloggia segreta è stata scoperta a Castelvetrano, in provincia di Trapani, la città del boss latitante Matteo Messina Denaro. Massoni, politici e professionisti facevano parte del gruppo di potere, che influenzava la politica locale e regionale.

La loggia faceva pressioni per ottenere notizie riservate della magistratura. In tutto sono state arrestate 27 persone dal nucleo investigativo di Trapani. Tra gli arrestati, al momento ai domiciliari, anche un ex consigliere regionale di Forza Italia, Giovanni Lo Sciuto e l’ex deputato Francesco Cascio, anche lui forzista.

Nell’ambito dell’operazione Artemisia, che ha portato alla luce un vasto sistema corruttivo negli enti locali, arrestati anche 3 poliziotti: Salvatore Passannante, Salvatore Virgilio e Salvatore Giacobbe.

I procuratori che si sono occupati delle indagini hanno definito la loggia come “un’associazione a delinquere segreta sorta introno a Giovanni Lo Sciuto, che nel 1998 era stato indicato come finanziatore della latitanza di Matteo Messina Denaro. Il caso poi venne archiviato.

Lo Sciuto faceva parte della commissione Antimafia: “Cercherò di essere la sentinella alla Regione per l’intera provincia di Trapani e per Castelvetrano in particolare”, aveva detto.

La superloggia massonica controllava le nomine pubbliche, e non solo, e aveva influenze nelle scelte dell’amministrazione comunale. La loro sfera di influenza, tramite segnalazioni, raccomandazioni e controllo dei finanziamenti, comprendeva il parco archeologico di Selinunte, l’Inps di Trapani e la Regione siciliana.

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