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Terapie intensive piene e 5mila nuovi casi in una settimana: a Brescia torna l’incubo Covid

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 25 Feb. 2021 alle 13:24
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Credit:Ansa foto

I reparti di rianimazione “nella provincia di Brescia sono pieni, e qualche paziente è già stato spostato più a Ovest. Alcuni pazienti non intensivi sono stati trasferiti agli ospedali di Treviglio, Bergamo e Merate”. Lo spiega all’ANSA Stefano Magnone, anestesista all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e segretario regionale di Anaao-Assomed Lombardia.

“A Bergamo due giorni fa è stato chiesto di preparare dei letti in vista dell’arrivo di malati da Brescia – continua -. In pronto soccorso stiamo osservando un lieve aumento di pazienti, ma il peso maggiore è nelle zone al confine con la provincia bresciana”, prosegue. Ma oltre alla testimonianza di questo anestesista a parlare sono i numeri dei contagi che evocano fantasmi non troppo lontani: quasi 5 mila casi, un’incidenza salita a 329 contagi ogni 100mila abitanti, un Rt ormai stabilmente sopra quota 1.2. L’ultimo numero che si è fissato nello score del virus a Brescia sono i 901 nuovi casi (7 morti) di 24 ore fa: record lombardo, davanti a Milano e a Monza-Brianza. Il virus corre in modo vertiginoso e sono quasi 1000 i bresciani attualmente ricoverati in ospedale (circa un quarto dei pazienti lombardi). Nella provincia dove, dice Guido Bertolaso, è già “arrivata la terza ondata”, da due giorni è stata istituita la zona arancione rinforzata.

E poi ci sono le sirene delle autoambulanze, che nella provincia di Brescia hanno ripreso a suonare freneticamente in luoghi che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite tra marzo e aprile 2020: 2.400 morti.

La situazione è molto critica a causa della circolazione delle varianti. Dopo Brescia, con 136 casi, ci sono Concesio (20), Travagliato (19), Castenedolo, Chiari, Desenzano del Garda e Nuvolera (16), Palazzolo sull’Oglio (15), e poi via via, dopo Ghedi e Montichiari, le valli (Darfo Boario Terme, Gardone Valtrompia e Gavardo; 11 casi ciascuno). “E’ una fase molto delicata – dice il sindaco di Brescia Emilio Del Bono -. I cittadini devono usare la massima attenzione rispettando alle regole fissate dalla nuova zona arancione e all’uso della mascherina”.

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