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    “Quali ospedali al collasso? Siete Covidioti”, il video di un negazionista provoca la risposta dell’Asl di Biella

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    Nel filmato l'autore mette in dubbio l'emergenza Covid a Biella, in Piemonte. La replica dell'Azienda sanitaria locale

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 9 Nov. 2020 alle 11:26 Aggiornato il 9 Nov. 2020 alle 11:29

    Un video negazionista sul Covid ha spinto a una presa di posizione ufficiale l’Asl di Biella. L’autore del filmato, Mattia Zuppicchiatti, mette in dubbio l’emergenza ospedaliera e sanitaria nella provincia piemontese. Il Piemonte, come Lombardia, Calabria e Val d’Aosta, è stato classificato come “zona rossa” sulla base dell’ultimo Dpcm ed è quindi soggetto alle maggiori restrizioni.

    Nei giorni scorsi, Zuppicchiatti, conosciuto negli ambienti sportivi locali e della movida, ha effettuato un giro in auto all’esterno dei parcheggi e degli ingressi dell’ospedale di Biella, filmando ciò che vedeva. L’autore del video si pone domande come: “Ma quale collasso? Ma quale emergenza?” e minimizzando la pandemia, e chiamando “covidioti” coloro che si attengono alle regole e riconoscono il pericolo dei contagi.

    Il video, condiviso sui social, è stato condiviso da migliaia di persone e ha aperto una grande polemica, tanto da spingere l’Asl locale a una replica ufficiale. “Se il signore crede davvero di fare informazione girando un minuto attorno all’ospedale di Biella, diamo i dati all’interno della struttura, così chiariamo le idee a tutti”, si legge nella nota della  responsabile delle relazioni con il pubblico. “Solo un paio di giorni fa i pazienti ricoverati Covid erano 139, di cui 9 sui 10 posti disponibili in Rianimazione. Attualmente la Semintensiva è stata portata a 30 posti letto. Il Pronto soccorso questa settimana aveva una media di 15 nuovi pazienti Covid da ricoverare e quasi altrettanti in attesa di ricovero”.

    “Tutto questo”, prosegue la responsabile, “fa sì che l’ospedale sia sotto pressione e pieno, tanto che per i prossimi giorni si prevedono soluzioni per ampliare la disponibilità. Se all’esterno non ha visto lunghe code di ambulanze non è perché la situazione non sia grave, ma perché il sistema sta nonostante tutto reggendo con grandi sforzi da parte di tutti”.

    Sul filmato è intervenuto, dal sito de La Provincia di Biella, l’impresario funebre Gianluca Marucchi. “Vorrei fare una piccola precisazione rispetto al video postato dal signor Mattia riferito al Covid, che a suo dire non è così drammatico”, scrive l’uomo. “Io ho un’idea totalmente opposta anche perché arrivo, proprio oggi, domenica 8 novembre, dall’obitorio dell’ospedale di Ponderano. E vi posso dire che, a detta anche degli operatori, la situazione incomincia a essere tragica”.

    Marucchi sottolinea che “la situazione è seria”. “L’obitorio dell’ospedale di Ponderano ha sei celle frigorifere e c’è da sperare che questa notte non si verifichino altri decessi di Covid perché non sanno più dove mettere i corpi”, scrive. “Sei celle frigorifere, divise in tre file da due. Lo preciso per i covidioti…”.

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