Centocelle, bruciato il bar Baraka Bistrot: aveva espresso solidarietà a La Pecora Elettrica

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 9 Nov. 2019 alle 08:41 Aggiornato il 9 Nov. 2019 alle 17:29
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Immagine di copertina
Le immagini del locale distrutto dalle fiamme, pubblicate dai proprietari su Facebook

Nuovo incendio a Roma, nel quartiere Centocelle: nella notte, poco dopo le 4, è stato bruciato il bar Baraka Bistrot, in via dei Ciclamini. Nei giorni scorsi i gestori del locale avevano espresso la loro solidarietà a La Pecora Elettrica, la libreria antifascista già data alle fiamme mesi fa.

Le prime immagini dell’incendio sono state mostrate su Facebook dai proprietari. Secondo quanto si apprende, il rogo dovrebbe essere di origine dolosa.

La serranda è stata divelta e ci sono tracce di liquido infiammabile. Sul posto polizia e carabinieri.

Distrutti dalle fiamme gli arredi interni del pub. Evacuata a scopo precauzionale la palazzina in cui si trova il locale. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco e non ha creato danni strutturali all’edificio.

Nessuno è rimasto ferito o intossicato. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia Casilina e della stazione Centocelle. Con questo sono quattro i locali andati a fuoco nel quartiere di Centocelle in pochi mesi.

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Qui alcune immagini del Baraka Bistrot dopo l’incendio:

baraka bistrot

baraka bistrot

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“È agghiacciante. I fatti parlano da soli”. A dirlo alcuni abitanti del quartiere Centocelle all’Ansa, in merito all’incendio divampato nel locale di via dei Ciclamini. “È un attacco a tutti – aggiunge un cittadino – all’intero quartiere. Non a un singolo locale. Come cittadini stiamo pensando a nuove iniziative dopo la ‘passeggiata di autodifesa’ organizzata nei giorni scorsi dopo il rogo alla libreria antifascista ‘Pecora elettrica’”.

Il 6 novembre, infatti, è stato il giorno del terribile rogo alla caffetteria/libreria “La Pecora Elettrica”, luogo dichiaratamente antifascista.

Il locale, già distrutto dalle fiamme di un incendio la notte del 25 aprile, avrebbe dovuto riaprire il giorno successivo.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella secondo cui La Pecora Elettrica avrebbe disturbato un giro di spaccio in un parco vicino. Potrebbe quindi, secondo gli investigatori, esserci un collegamento tra i due incendi alla libreria antifascista “La Pecora elettrica” e quello divampato quasi un prima fa nel locale di fronte a via delle Palme, la pizzeria “Cento 55”. I locali in questione sono gli unici aperti la sera.

Ora, con il rogo al Baraka Bistrot, si aggiunge un nuovo inquietante capitolo a questa terribile vicenda.

Proprio il Baraka Bistrot aveva espresso solidarietà a La Pecora Elettrica condividendo un post sulla pagina Facebook del locale con questi versi:

baraka bistrot

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