Bambino trapiantato, si indaga sul frigo che ha trasportato il cuore: “Era fuori dalle linee guida”
Domani maxi-consulto con esperti da tutta Italia per valutare la possibilità di un'altra operazione con un organo nuovo
La Procura di Napoli sta indagando sul caso del bambino di 2 anni a cui è stato impiantato un cuore danneggiato. Secondo quanto riferisce l’Ansa, dagli accertamenti è emerso che il contenitore frigo dentro cui è stato è stato trasportato il cuore era “fuori dalle linee guida”.
Si tratterebbe di un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, una tipologia ritenuta ormai anacronistica, soprattutto perché priva di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature.
Il cuore è stato prelevato a Bolzano e il trapianto è avvenuto lo scorso 23 dicembre all’Ospedale Monaldi di Napoli. Da allora il bambino è in terapia intensiva in condizioni “gravi e stabili”.
Domani, mercoledì 18 febbraio, è in programma un maxi-consulto con la partecipazione di esperti da tutta Italia, che valuteranno la possibilità di sottoporre il piccolo a un’ulteriore operazione con un organo nuovo.
Oltre al tipo di contenitore usato per il trasporto, la lente degli inquirenti si starebbe concentrando anche sulla tipologia di ghiaccio adoperato per tenere l’organo in condizioni di ipotermia. Ulteriori accertamenti delegati al Nas dei carabinieri mirano inoltre a comprendere cosa sia successo a Bolzano, dove ci sarebbe stato un rabbocco del ghiaccio presente nel contenitore usato per il trasferimento dell’organo prima della partenza alla volta dell’ospedale Monaldi.
Per ora la Procura ha iscritto sul registro degli indagati i sei componenti delle due equipe di Napoli: quella che ha eseguito l’espianto e quella che ha effettuato il trapianto.
Nelle scorse ore i magistrati hanno ascoltato, come persona informata dei fatti, il cardiologo che teneva in cura il bambino e che sei giorni dopo l’intervento si è dimesso dall’incarico di responsabile del Follow-up post operatorio. Nei prossimi giorni saranno ascoltate anche altre persone informate dei fatti.
Intanto, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato alla madre del piccolo per rimarcarle che si sta facendo il possibile per trovare un cuore compatibile.