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Berlusconi indagato anche per l’attentato a Maurizio Costanzo

L'inchiesta della Procura di Firenze

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 26 Set. 2019 alle 13:55 Aggiornato il 26 Set. 2019 alle 14:17
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Immagine di copertina

Attentato Costanzo, Berlusconi indagato

L’ex premier Silvio Berlusconi è indagato dalla Procura di Firenze per l’attentato al giornalista Maurizio Costanzo. Il 14 maggio 1993 il giornalista sfuggì all’esplosione di un’autobomba a Roma.

Che il leader di Forza Italia sia indagato anche per questo fatto si evince dalla documentazione rilasciata dai pm del capoluogo toscano ai legali dell’ex presidente del Consiglio. Documentazione che ieri, 25 settembre, è stata depositata alla Corte d’Assise d’appello di Palermo dove si sta svolgendo il processo sulla trattativa Stato-mafia.

Proprio ieri, infatti, è arrivata anche la notizia che sempre Berlusconi è indagato nel procedimento aperto dalla procura di Firenze sulle stragi di mafia avvenute nel 1993 nella città toscana e a Roma e Milano.

La documentazione era stata chiesta dai legali dell’ex premier in vista della deposizione che Berlusconi avrebbe dovuto rendere al processo trattativa. I difensori hanno presentato istanza per sapere se il loro assistito è indagato in procedimenti connessi a quello in corso a Palermo e capire così se debba essere sentito come indagato di procedimento connesso o come teste puro. Il primo stato gli dà, infatti, la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Alla richiesta, la Procura Toscana ha risposto con l’elenco dei reati ipotizzati nei confronti del fondatore di Forza Italia. Oltre alle stragi del Continente e al fallito attentato all’Olimpico, dunque, Berlusconi sarebbe coinvolto nell’intera pianificazione stragista. Quindi anche nell’autobomba contro Costanzo e nel mancato omicidio del pentito Salvatore Contorno del 14 aprile 1994 a Formello. E nella ricostruzione dei magistrati avrebbe agito in concorso con Cosa nostra.

Attentato a Maurizio Costanzo di via Fauro

L’attentato di via Fauro fu un’azione dinamitarda compiuta il 14 maggio 1993 a Roma tramite l’esplosione di un’autobomba in via Ruggero Fauro.

In quel periodo Maurizio Costanzo era fortemente impegnato nelle sue trasmissioni nel contrastare il messaggio mafioso. Dopo appena un mese dall’omicidio di Libero Grassi, Costanzo insieme a Michele Santoro realizzò una maratona televisiva a reti unite Rai-Mediaset dedicata alla lotta alla mafia.

*** Notizia in aggiornamento

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