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Mobilità, Assosharing: “Allarme ingiustificato sui monopattini, dati sugli incidenti minori di altri veicoli”

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Assosharing: “Proposta per abbassare la velocità massima da 25 a 20 km/h. Bisogna aumentare infrastrutture e attività informative su settore”

Rafforzare la sicurezza sulle strade delle nostra città, garantendo al contempo lo sviluppo della mobilità sostenibile. Con questo obiettivo Assosharing lancia due proposte: ridurre la velocità massima dei monopattini da 25 a 20 km/h lasciando il casco obbligatorio per i soli minori di 18 anni e maggiori investimenti in infrastrutture locali come piste ciclabili o parcheggi dedicati. Misure proposte anche in audizione in commissione trasporti alla Camera dei Deputati lo scorso Dicembre che si applicherebbero alla circolazione su strada dei piccoli veicoli elettrici in ambito urbano.

La velocità limitata dei mezzi elettrici viene infatti controllata da remoto per gli operatori in sharing e permette di avere una minor incidentalità rispetto ad altri servizi di mobilità. In quest’ottica Assosharing – l’associazione di categoria che rappresenta un settore con oltre 5 mln di iscritti in Italia – ha avviato uno studio con l’Osservatorio dello sharing mobility (promosso dal Ministero dell’Ambiente) riguardo l’incidentalità reale dei vari servizi, che sarà presentato congiuntamente dopo l’estate.

Dai primi dati reali già si riscontra che per ogni 10mila monopattini in sharing ci sono soltanto 44 incidenti (0,004%). “Questi riscontri mostrano con chiarezza come il servizio di monopattini in sharing sia addirittura più sicuro di altri veicoli. La pericolosità dello sharing mobility è un luogo comune da sfatare, anche perché molti incidenti registrati non sono attribuibili esclusivamente ai conducenti di monopattino ma molto spesso a mezzi privati o alla mancanza di infrastrutture adeguate. L’obiettivo di Assosharing è incentivare l’utilizzo della mobilità sostenibile, mantenendo la sicurezza dei conducenti e dei cittadini. Bisogna infine ricordare che tutti i mezzi in sharing sono già provvisti di regolare copertura assicurativa”, spiega Matteo Tanzilli Presidente di Assosharing.

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