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Taranto, anziano segregato in casa e picchiato a morte: indagata baby gang, 12 sono minorenni

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 26 Apr. 2019 alle 15:54
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Immagine di copertina

Una baby gang formata da 14 ragazzi, tra i quali 12 minorenni, è indagata a Manduria, in provincia di Taranto, per aver segregato in casa per giorni un anziano, seviziandolo e picchiandolo fino alla morte. I giovanissimi avrebbero anche condiviso tra loro alcuni video delle aggressioni sulle chat di Whatsapp.

L’uomo, 66 anni, è morto il 23 aprile 2019 dopo essere stato ricoverato invano in ospedale. L’anziano era stato trovato da alcuni agenti di polizia in casa, legato a una sedia. Giunto in ospedale, però, non è riuscito a sopravvivere nonostante sia stato sottoposto a due interventi per suturare una perforazione gastrica e per una emorragia intestinale.

Secondo quanto ricostruito finora l’uomo, che soffriva di un disagio psichico, avrebbe subito una serie di aggressioni nella sua abitazione. I ragazzi, infatti, lo avrebbero percosso, rapinato e bullizzato. Sembra addirittura che la baby gang avrebbe costretto il 66enne a rinchiudersi in casa per giorni, senza neanche mangiare.

A segnalare che probabilmente qualcosa non andava per il verso giusto sono stati alcuni vicini di casa dell’uomo. Così, il 6 aprile scorso gli agenti del commissariato di polizia di Manduria sono entrati nell’appartamento, facendo la tragica scoperta. L’uomo non si muoveva da giorni dalla sedia su cui era stato legato.

Adesso la procura dei minori e quella ordinaria stanno indagando per i reati di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche i video delle sevizie, che i minorenni della baby gang hanno condiviso via chat.

Nei filmati, si vedrebbero i 14 giovanissimi picchiare l’uomo con calci e pugni, ma anche con un bastone.

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