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“I figli di Tom Cruise sono stati spinti da Scientology a odiare la madre”: parla la nuora di Placido Domingo

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 16 Nov. 2019 alle 19:19 Aggiornato il 26 Nov. 2019 alle 11:56
Immagine di copertina

Tom Cruise per colpa di Scientology non vede i figli: le rivelazioni

I figli di Tom sono stati indotti da Scientology a odiare la madre”. Queste le parole di Sam Domingo, nuora del tenore Placido Domingo.

La donna ha fatto parte di Scientology per ben 22 anni e i suoi figli hanno avuto modo di passare del tempo insieme a quelli dell’attore, quando erano bambini. Lo riporta il Daily Mail.

Tutto questo finché Cruise e la Kidman erano marito e moglie: poi, secondo Sam, i bambini dell’attore sarebbero stati isolati e affidati a uno strettissimo controllo da parte dell’ex ispettrice della setta di Ron Hubbard: lei avrebbe fatto credere a Connor e Isabella che la madre Nicole fosse una persona da allontanare e da odiare, perché cattiva.

Samantha Domingo aveva in precedenza raccontato che l’attore “non vede sua figlia da sei anni”.

Secondo quanto raccontato dalla donna, Tom non potrebbe vedere Suri perché la piccola sarebbe di una religione diversa dalla sua. Infatti Suri, che oggi ha 13 anni e vive con la madre Katie Holmes, frequenta una scuola di orientamento cristiano e questo pare non sia accettato da Scientology.

Samantha Domingo parla dei segreti di Scientology nel suo Je suis a Cult Whistleblower: Scientology kills. L’ipotesi che avanza la donna nel libro, e che ripete in un’intervista rilasciata a US Weekly, è che la chiesa starebbe controllando la madre di Suri, Katie Holmes, sin da quando la coppia si è lasciata.

La conferma che quello che dice Samantha è attendibile arriva anche dall’esperto di Scientology Tony Ortega. Questi si dice convinto che la chiesa abbia preteso di controllare la vita dell’attrice dopo il 2012.

Più nel dettaglio, sembra che Scientology abbia chiesto a Katie Holmes di firmare un accordo in cui si impegna a non divulgare notizie sulla chiesa e a non parlarne male. Secondo gli accordi di divorzio, pare che papà Tom possa vedere Suri per 10 giorni al mese, ma non ci sarebbero tracce di questi incontri ormai dal 2013.

Intanto Suri cresce. Aveva appena sei anni quando i genitori decisero di lasciarsi e la mamma di abbandonare Scientology.

La replica di Scientology

Riceviamo e pubblichiamo la replica dall’Ufficio Affari Pubblici della Chiesa Nazionale di Scientology
Non c’è alcuna “rivelazione” in ciò che la sig.ra Samantha Domingo ha dichiarato al Daily Mail tempo fa e che è stato riportato nell’articolo di cui sopra.
Negli ultimi dieci anni ha rilasciato affermazioni false sulla Chiesa di Scientology usandola sua precedente connessione con personaggi famosi per vendere storie inventate a determinati  media.

È intrinseco nella natura della dottrina di Scientology il più profondo rispetto per la famiglia e la vita familiare. L’educazione dei figli e l’unità famigliare sono parte della vita e sono aspetti di uno degli otto impulsi dinamici che motivano l’esistenza di ogni persona. Questi otto impulsi sono completamente spiegati nella sezione “Credenze e pratiche” nel sito www.scientology.it

È assolutamente priva di ogni fondamento l’affermazione secondo la quale un fedele di Scientology non possa comunicare con chi pratica un’altra religione. Se così fosse, il sig. Cruise, del quale nell’articolo si dice che non possa parlare con sua figlia per il suddetto motivo, non avrebbe potuto interpretae nessuno dei film che invece lo hanno visto parte del cast.

In Italia vi sono diverse migliaia di scientologist di ogni età, ceto sociale e professione che hanno relazioni familiari, di lavoro e amicizie con persone che praticano le religioni più diverse o che non ne praticano del tutto.

Scientology è presente in Italia da 45 anni, è una comunità che è cresciuta e che continua a crescere. Alcuni scientologist stanno portando avanti attività sociali che sono diventate sempre più conosciute e apprezzate quali quelle per promuovere ai giovani una vita libera dalla droga o per far conoscere  la Dichiarazione Universale  dei Diritti Umani; altri hanno formato un gruppo di protezione civile iscritto fin dal 2001 nel registro nazionale. Tutti loro hanno regolari contatti con autorità civili e religiose e con persone comuni di ogni età, sesso, fede e razza.