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Assorbenti in un libro: il geniale modo per arginare la Tampon Tax

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 24 Giu. 2019 alle 16:38 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:26
Immagine di copertina

Tampon tax libro protesta assorbenti | The Tampon book | Beni di lusso

Tampon tax libro protesta assorbenti – Per ogni donna, per almeno quarant’anni della propria vita, c’è un prodotto assolutamente indispensabile: l’assorbente. Le mestruazioni arrivano ogni mese, e si stima che in Italia le donne che ogni mese si recano al supermercato per comprare assorbenti siano 21 milioni. Il problema è che, a causa della Tampon Tax le salviette igieniche sono vendute con l’Iva al 22 per cento, come i beni di lusso. Non è una questione solo italiana, anche in Germania il gender gap sui prodotti femminili pesa sui portafogli. Una startup tedesca ha però trovato una soluzione per arginare le tasse sugli assorbenti.

La startup in questione si chiama The Female Company e ha pubblicato un libro dal titolo “The Tampon Book” che vuole essere una protesta contro la tassa tedesca del 19 per cento sui tamponi come “beni di lusso”. La strategia è geniale: al suo interno il libro contiene 15 assorbenti ed è così un modo per aggirare la tampon tax. In Germania i libri sono tassati al 7 per cento e così la startup, che normalmente vende prodotti sanitari organici, ha deciso di pubblicarne uno e includere i tamponi tra le sue pagine.

The tampon book, con gli assorbenti al suo interno

Il libro è stato tradotto anche in lingua inglese e costa poco più di 3 euro. Oltre a 15 assorbenti organici contiene 46 pagine di “storie divertenti e sorprendenti sulle mestruazioni”, dall’antichità ai nostri giorni, oltre a illustrazioni di Alica Läuger e Ana Curbelo. La prima tiratura è andata esaurita in un giorno e la seconda in una settimana, con circa 10.000 copie vendute fino a oggi.

La co-fondatrice Ann-Sophie Claus ha raccontato al Guardian che lei e il suo team hanno avuto l’idea di fare The Tampon Book dopo aver lavorato per più di un anno alla sensibilizzazione sul tema e aver raccolto oltre 175.000 firme per una petizione che chiede al governo di ridurre le tasse. Parlando con il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz, Claus si è resa conto che niente sarebbe cambiato. “La tassa sugli assorbenti fu decisa nel 1963: 499 uomini e solo 36 donne votarono. È tempo di mettere in discussione tali decisioni da una nuova prospettiva di donne moderne e indipendenti”, ha spiegato l’autrice.

Qualche anno fa il dibattito sulla Tampon Tax ha interessato anche l’Italia per via di una proposta di alcuni parlamentari di abbassarne al 4 per cento l’IVA. L’emendamento è stato bocciato e la tassa è rimasta al 22 per cento. Le proteste delle donne che vorrebbero comprare assorbenti ad un prezzo più basso però non si arrestano (qui un video delle proteste a Montecitorio contro la Tampon Tax).

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