Coronavirus:
positivi 43.691
deceduti 33.340
guariti 155.633

Prendono a calci e pugni un loro coetaneo e pubblicano il video in rete

L'episodio è avvenuto a Leicester, in Inghilterra. Il padre del ragazzo ha confessato di essere scoppiato in lacrime dopo aver visto il video.

Di Alice Possidente
Pubblicato il 11 Ott. 2019 alle 21:31 Aggiornato il 12 Ott. 2019 alle 07:12
600

Ragazzo vittima di bullismo: lo prendono a calci e pugni e registrano la scena

Un altro caso di bullismo, stavolta arriva dal Leicestershire, in Inghilterra, dove un ragazzo è stato vittima dell’aggressione di alcuni coetanei. A testimoniare l’accaduto un video pubblicato in rete proprio dai bulli.

Le immagini mostrano un dodicenne, nel parco di Beaumont Leys, a Leicester, accerchiato da una banda di ragazzi poco più grandi di lui, scagliato a terra e preso ripetutamente a calci e pugni. Il ragazzo si copre la testa e si arriccia.

A raccontare la terribile vicenda è stato il padre del ragazzo al quotidiano Metro.co.uk. L’uomo ha detto di essere scoppiato in lacrime dopo aver visto il video del suo ragazzo picchiato selvaggiamente dai bulli.

La triste vicenda, che più che a un episodio di bullismo pare essere un’aggressione vera e propria, risale a sabato 5 ottobre 2019 e il padre ha raccontato che suo figlio era tornato a casa “un po’ scosso” dicendo soltanto che aveva litigato.

Il figlio gli ha riferito che “i ragazzi avevano un martello ma sembrava normale”. Il ragazzo “aveva alcuni lividi e protuberanze in testa – continua il padre – ma non sembrava troppo arrabbiato. Gli abbiamo detto solo di fare attenzione quando è in giro”.

Poi, il giorno dopo, i ragazzi che l’avevano aggredito hanno messo il video sui social. “Mio figlio ha mostrato il video a me e mia moglie e non appena l’ho visto ho pianto” ha confessato il padre “Non vorresti mai che nessun padre veda una cosa del genere”.

La polizia ha dichiarato di aver arrestato quattro ragazzi, di età compresa tra 13 e 14 anni, coinvolti nell’aggressione e un portavoce ha dichiarato che “uno dei giovani era in possesso di quello che si ritiene essere un martello e un altro giovane aveva in mano una pistola ad aria compressa”.

“Io vittima di bullismo, adesso parlo ai giovani”

600
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.