Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Costume

Pierfrancesco Favino contro Adam Driver: “Ferrari lo doveva fare un italiano come Gassman”

Immagine di copertina

Pierfrancesco Favino non ci sta e sbotta chiedendo a ciascuno di fare la propria parte, “fare sistema”. La sua battaglia riguarda il modo in cui il cinema straniero guarda all’Italia in tema di stereotipi, che è una storia vecchissima di pizza e mandolino, ma anche di interpretazioni. “I Gucci avevano l’accento del New Jersey non lo sapevate?”, dice ironico citando la produzione di Ridley Scott House of Gucci a margine dell’incontro per Adagio di Stefano Sollima. Adesso ci si mette Ferrari di Michael Mann con Adam Driver nel ruolo del Drake.

“C’è un tema di appropriazione culturale, non si capisce perché non io ma attori di questo livello – dice rivolto ai colleghi nel film Toni Servillo, Adriano Giannini, Valerio Mastandrea – non sono coinvolti in questo genere di film che invece affidano ad attori stranieri lontani dai protagonisti reali delle storie, a cominciare dall’accento esotico. Se un cubano non può fare un messicano perché un americano può fare un italiano? Solo da noi. Ferrari in altre epoche lo avrebbe fatto Gassmann, oggi invece lo fa Driver e nessuno dice nulla.

Mi sembra un atteggiamento di disprezzo nei confronti del sistema italiano, se le leggi comuni sono queste allora partecipiamo anche noi”.

Ti potrebbe interessare
Costume / Casa, viaggi e libertà: quanto costa davvero la vita che gli italiani sognano
Costume / Profumi fruttati, il ritorno delle fragranze che raccontano il presente
Costume / Il caso Louis Vuitton: se la Moda entra a gamba tesa nei mondiali
Ti potrebbe interessare
Costume / Casa, viaggi e libertà: quanto costa davvero la vita che gli italiani sognano
Costume / Profumi fruttati, il ritorno delle fragranze che raccontano il presente
Costume / Il caso Louis Vuitton: se la Moda entra a gamba tesa nei mondiali
Costume / Viabilità a Milano: regole, ticket e modalità di accesso
Costume / Bilancio d’esercizio: la prova del nove per chi fa impresa
Costume / Misurazione nei circuiti elettrici e monitoraggio dell’intensità di corrente
Costume / Iginio Massari: “Non trovo personale, i genitori decidono che sino a 30 anni i figli non debbano lavorare”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Palio di Siena 3 luglio 2026, vincitore: chi ha vinto la Carriera di oggi | Risultato
Costume / Palio di Siena 3 luglio 2026, il drappellone che sarà consegnato alla contrada vincitrice | FOTO