SIAE matrimonio: quando serve, chi deve pagare e come ottenere il permesso
Quando durante un matrimonio viene utilizzata musica protetta dal diritto d’autore e tutelata da SIAE, il Permesso SIAE Feste Private è necessario in tutti i casi in cui l’evento coinvolge una platea più ampia della cerchia ordinaria della famiglia, indipendentemente dal luogo in cui si svolge. Il permesso vale sia per un DJ sia per musica dal vivo o registrata, può essere richiesto online prima dell’evento e viene intestato a una persona fisica, normalmente uno degli sposi.
La musica accompagna praticamente ogni momento di un matrimonio: l’arrivo degli invitati, l’ingresso degli sposi, il pranzo o la cena, il primo ballo e la festa. Ma proprio quando si sceglie la colonna sonora emerge spesso una domanda: serve un permesso per mettere musica a un matrimonio?
La risposta dipende soprattutto da due elementi: l’ampiezza della platea coinvolta (se è presente solo la cerchia ordinaria della famiglia o se è un evento rivolto a più invitati) e l’utilizzo di musica protetta. Capire questa distinzione permette anche di chiarire gli altri dubbi più comuni: chi deve pagare, cosa cambia tra DJ, band e playlist e come ottenere il permesso senza complicare l’organizzazione dell’evento.
Il permesso SIAE per il matrimonio serve quando viene utilizzato repertorio musicale tutelato da SIAE e l’evento coinvolge una platea più ampia della cerchia ordinaria della famiglia, indipendentemente dal luogo in cui si svolge.Il principio vale sia per la musica dal vivo sia per quella registrata. I matrimoni rientrano infatti tra le “Feste Private”, insieme ad altre ricorrenze personali organizzate in luoghi diversi dalla propria abitazione.
Questo significa che il punto non è il matrimonio in quanto tale. Il permesso riguarda l’utilizzo della musica protetta durante l’evento.
Un ricevimento in un ristorante, una villa o un’altra location, quindi, richiede il permesso quando viene utilizzata musica appartenente al repertorio tutelato da SIAE. Lo stesso principio si applica indipendentemente dal modo in cui quella musica viene proposta: DJ, esibizione live o musica registrata.
Anche nel caso in cui l’evento si svolgesse in un’abitazione privata, potrebbe essere necessaria la licenza: ciò che conta non è infatti il luogo dell’evento in sé, ma se l’utilizzo della musica rimane nell’ambito della cerchia ordinaria della famiglia(e non vi è alcuno scopo di lucro), o se al contrario l’evento coinvolge una cerchia più allargata di invitati.
DJ, musica dal vivo e playlist possono richiedere il permesso SIAE al matrimonio: a determinare la necessità del permesso è l’utilizzo di repertorio tutelato, non il dispositivo o il professionista attraverso cui viene diffusa la musica.
Nel caso di un DJ, si utilizza normalmente musica registrata. Per il matrimonio, il costo del permesso in presenza di musica registrata comprende, oltre al diritto d’autore, anche i diritti connessi, cioè i compensi destinati ai produttori fonografici e agli artisti interpreti o esecutori.
Con la musica dal vivo, il permesso è necessario quando vengono eseguite opere protette e tutelate da SIAE. Nelle tariffe attualmente pubblicate, il permesso per la sola musica dal vivo ha un importo inferiore rispetto a quello previsto in presenza di musica registrata, che comprende anche i diritti connessi destinati a produttori fonografici e artisti interpreti o esecutori. L’importo varia poi in base al numero degli invitati.
Anche una playlist di musica registrata non elimina la necessità del permesso quando ricorrono le condizioni previste. Riprodurre i brani da un computer, una console o un altro dispositivo resta un utilizzo di musica registrata. Non è quindi sufficiente sostituire il DJ con una playlist per cambiare il principio alla base del diritto d’autore.
Uno dei dubbi più frequenti è: chi paga la SIAE al matrimonio, gli sposi o la location?
Per il matrimonio il titolo previsto è il Permesso SIAE Feste Private e il Portale Feste Private è riservato alle persone fisiche. La fattura e il relativo permesso vengono quindi intestati alla persona fisica che effettua l’acquisto. Solitamente a farlo è uno dei due sposi, anche se non esiste un obbligo fiscale che imponga che l’intestatario sia necessariamente uno degli sposi.
Questa distinzione aiuta a evitare un equivoco frequente nell’organizzazione del ricevimento. Il Portale Feste Private è destinato agli utenti privati e il permesso online viene intestato alla persona fisica che effettua l’acquisto, normalmente uno degli sposi. Location, ristorante e wedding planner possono offrire supporto organizzativo, ma è opportuno non presumere che il permesso sia automaticamente incluso nei loro servizi.
Conviene quindi chiarire questo aspetto con la location e con gli altri fornitori con sufficiente anticipo, senza dare per scontato che il permesso sia automaticamente compreso tra i servizi del ristorante, della villa o del wedding planner.
- numero degli invitati, con una distinzione tra eventi con meno di 200 persone ed eventi con più di 200 persone;
- modalità di utilizzo della musica, distinguendo in particolare tra musica dal vivo e musica registrata.
Nel caso della musica registrata, il compenso comprende, oltre al diritto d’autore, anche i diritti connessi destinati ai produttori fonografici e agli artisti interpreti o esecutori. Per questo, a parità di numero di invitati, l’importo può essere diverso rispetto a un matrimonio con la sola musica dal vivo.
Per conoscere l’importo applicabile al proprio matrimonio è quindi necessario partire dalle caratteristiche concrete dell’evento, anziché fare riferimento a un generico “prezzo SIAE”.
È anche utile capire cosa rappresenta il pagamento. Il compenso non deriva dal semplice fatto di organizzare un matrimonio, ma dall’utilizzo di opere creative protette. Il sistema del diritto d’autore permette così a chi utilizza la musica di farlo nel rispetto dei diritti e a chi quella musica ha contribuito a crearla di ricevere il riconoscimento economico previsto per il proprio lavoro.
Il permesso SIAE per un matrimonio può essere ottenuto online attraverso il Portale Feste Private. Il percorso è articolato in tre passaggi essenziali.
- Accesso ai Servizi Online SIAE
Per iniziare è necessario accedere ai Servizi Online SIAE oppure registrarsi e, una volta effettuato il login, entrare nel Portale Feste Private.
- Inserimento dei dati dell’evento
Il Portale richiede alcune informazioni essenziali per identificare le caratteristiche del matrimonio, tra cui:
- data dell’evento;
- luogo del ricevimento;
- numero degli invitati;
- tipologia di intrattenimento musicale prevista.
- Richiesta del permesso
Una volta inserite le informazioni richieste, è possibile completare online la richiesta e il pagamento del Permesso SIAE Feste Private.
Il digitale consente quindi di gestire direttamente questo passaggio dell’organizzazione del matrimonio. In alternativa al portale online, rimane possibile rivolgersi all’Ufficio SIAE più vicino al luogo in cui si svolgerà l’evento.
Il pagamento può essere completato online utilizzando i metodi disponibili nel Portale Feste Private. Per le modalità di pagamento accettate presso gli uffici, è invece opportuno verificare con l’ufficio territorialmente competente.
È un esempio concreto dell’evoluzione digitale dei servizi rivolti agli utilizzatori: un passaggio che in passato poteva essere associato soprattutto alla gestione fisica della pratica può oggi essere svolto direttamente online.
Il permesso deve essere ottenuto prima del matrimonio. È comunque consigliabile non attendere l’ultimo momento, così da poter verificare con attenzione i dati inseriti e completare correttamente la procedura.
Dal punto di vista organizzativo, è comunque utile non arrivare all’ultimo momento. Numero degli invitati, luogo e tipo di musica sono elementi che incidono sulla gestione del permesso: inserirlo nella checklist del matrimonio insieme agli altri aspetti relativi alla musica permette di coordinarsi per tempo con DJ, musicisti e location.
Una sequenza pratica può quindi essere: definire dove si svolgerà il ricevimento, stabilire come verrà utilizzata la musica, raccogliere le informazioni sull’evento, richiedere il Permesso Feste Private e completare il pagamento prima della data prevista.
No, per le Feste Private non è prevista la compilazione del borderò.
Il borderò, o programma musicale, viene utilizzato in altre tipologie di eventi per dichiarare le opere effettivamente eseguite e contribuire alla corretta attribuzione dei compensi agli aventi diritto. Per il matrimonio che rientra nella disciplina delle Feste Private, questo ulteriore passaggio non è richiesto.
Per gli sposi, quindi, la gestione è più semplice: bisogna ottenere il Permesso Feste Private e pagare quanto dovuto prima dell’evento, ma non occorre compilare successivamente l’elenco delle canzoni utilizzate durante il ricevimento.
Il permesso SIAE non è legato al matrimonio in sé, ma al valore delle opere musicali utilizzate.
Una canzone scelta per l’ingresso degli sposi, una cover suonata dalla band o i brani utilizzati dal DJ sono opere nate dal lavoro di autori, compositori e altri professionisti. Il diritto d’autore consente di collegare l’utilizzo di quelle opere al riconoscimento economico di chi le ha create.
Il ruolo di SIAE è rendere gestibile questa relazione: anziché dover individuare e contattare singolarmente i titolari dei diritti di tutte le canzoni che verranno utilizzate, l’utilizzatore può ottenere il titolo necessario per il repertorio tutelato.
È anche per questo che parlare semplicemente di una “tassa sul matrimonio” porta fuori strada. Non si paga perché ci si sposa: si paga per l’utilizzo di musica protetta in una delle situazioni per cui il diritto d’autore prevede un compenso.
Per capire rapidamente cosa fare, si possono tenere presenti pochi punti.
Se durante il matrimonio viene utilizzata musica del repertorio tutelato da SIAE e l’evento coinvolge una platea più ampia della cerchia ordinaria della famiglia, è necessario il Permesso Feste Private. Questo vale per la musica dal vivo e per quella registrata. Il costo varia in base al numero degli invitati e al tipo di utilizzo della musica. Il permesso viene acquistato da una persona fisica e normalmente se ne occupa uno degli sposi. Può essere ottenuto direttamente online attraverso il Portale Feste Private e deve essere richiesto prima dell’evento. Per le Feste Private, inoltre, non è previsto il borderò.
La logica complessiva è quindi più lineare di quanto possa apparire durante l’organizzazione: capire se la musica utilizzata rientra nel repertorio tutelato e, quando necessario, richiedere il Permesso Feste Private prima del matrimonio. In questo modo la musica può accompagnare la festa nel rispetto di chi la utilizza e del lavoro creativo di chi l’ha resa possibile.
Il permesso è necessario quando viene utilizzata musica (dal vivo o registrata) appartenente al repertorio tutelato da SIAE e il matrimonio coinvolge una platea più ampia della cerchia ordinaria della famiglia, indipendentemente dal luogo in cui si svolge. Non è invece necessario quando l’utilizzo della musica resta nell’ambito della cerchia ordinaria della famiglia e non vi è scopo di lucro. Il pagamento non dipende quindi dal matrimonio in sé, ma dall’utilizzo delle opere musicali protette nelle condizioni previste.
Il Permesso Feste Private online viene acquistato da una persona fisica e normalmente se ne occupa uno degli sposi. Persone giuridiche come il titolare della struttura o il wedding planner non sono abilitate ad acquistarlo attraverso il Portale Feste Private.
Sì, quando il DJ utilizza musica protetta e tutelata da SIAE. In questo caso si tratta di musica registrata e il costo del permesso comprende, oltre al diritto d’autore, anche i diritti connessi destinati ai produttori fonografici e agli artisti interpreti o esecutori.
Sì, se durante il matrimonio vengono eseguite dal vivo opere del repertorio tutelato da SIAE. Il principio è lo stesso della musica registrata, mentre la modalità di utilizzo della musica incide sul calcolo del costo del permesso.
Una playlist non esclude il permesso quando vengono riprodotti brani protetti e tutelati da SIAE. Console e laptop sono compresi tra le modalità di riproduzione della musica registrata; ciò che conta è quindi l’utilizzo delle opere, non il dispositivo scelto per riprodurle.
Sì. Il Permesso SIAE Feste Private può essere richiesto online attraverso il Portale Feste Private. Dopo l’accesso ai Servizi Online SIAE, è possibile inserire i dati del matrimonio, completare la richiesta ed effettuare il pagamento online. In alternativa, è possibile rivolgersi all’Ufficio SIAE competente per il territorio in cui si svolge l’evento.