La poesia di Luis Sepulveda dedicata alla moglie: “La più bella storia d’amore”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 16 Apr. 2020 alle 15:57 Aggiornato il 16 Apr. 2020 alle 16:03
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La poesia di Luis Sepulveda dedicata alla moglie

Durante la sua incredibile vita Luis Sepulveda, morto oggi in un ospedale delle Asturie (Spagna) a causa del Coronavirus, ha scritto diverse poesie. Una di queste la dedicò alla moglie Carmen Yanez. “La más bella historia de amor” (“La più bella storia d’amore”), il titolo originale della poesia tratta dalla raccolta “Poesie senza patria”, edita da Guanda (2003).

Una poesia che racconta la travagliata storia d’amore tra i due che si conoscono nel 1968, quando alla guida del Cile c’era ancora il socialista Salvador Allende. Carmen aveva appena 15 anni e dopo soli tre anni decidono di sposarsi a Santiago del Cile. Dopo la nascita del primo figlio, un colpo di Stato mette fine alla presidenza di Salvador Allende, instaurando il regime di Pinochet. Per entrambi comincia un periodo di clandestinità, arresti, torture e repressione. Sepúlveda lascia il Cile nel 1977, Carmen quattro anni dopo. Le loro vite si separano. Il destino li riunisce nel 1996, nella Foresta Nera (Germania). Quindi Luis Sepulveda scrive la poesia “La più bella storia d’amore” dedicata alla moglie. Ecco il testo integrale:

L’ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell’udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.

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