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Qual è la città dove si lavora di più al mondo? Le classifiche online

Roma penultima per rapporto ore di lavoro e stipendio orario, appena prima di Lagos, in Nigeria.

Di Valeria Sforzini
Pubblicato il 23 Set. 2019 alle 19:57
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Immagine di copertina
"Pranzo sul grattacielo". la celebre fotografia scattata nel 1932 da Charles C. Ebbets

Qual è la città dove si lavora di più al mondo? Le classifiche online

La classifica delle città in cui si lavora di più al mondo è stilata seguendo criteri che vanno dal rapporto ore/stipendio, ai sussidi offerti dal datore di lavoro, fino ai giorni di vacanza stabiliti.

Stando a sentire le chiacchiere da ufficio, sembrerà sempre che il tuo vicino di scrivania lavori più di te, ma i criteri per determinare la produttività non si fermano alle ore di straordinario.

Dall’orario in cui si timbra il cartellino al mattino, alle vacanze offerte ai dipendenti in un anno, alla sicurezza sul posto di lavoro, sono moltissime le classifiche che elencano le città per la loro produttività.

Classifica delle città dove si lavora di più al mondo:

La raccolta è stata fatta dal Guardian. La testata britannica ha confrontato diverse ricerche, ognuna organizzata secondo criteri differenti.

Secondo la classifica della compagnia di sicurezza Kisi, il Giappone si posiziona al primo posto tra i paesi dove si lavora troppo, con 42 ore di media a settimana e l’orario di ingresso in ufficio alle 8:57.Tuttavia, il livello di produttività del paese non è altissimo.

Sempre il Guardian scrive infatti che “secondo i dati riportati da Oecd sulla produttività, calcolato dal rapporto tra il reddito pro-capite e le ore di lavoro, il Giappone il paese meno produttivi tra quelli del G7”.

Nel 2013 è salito alle cronache mondiali la vicenda di Miwa Sado, la giornalista trentunenne morta per “troppo lavoro”. Ad uccidere la donna è stato un infarto, ma i medici hanno stabilito che a stroncarla siano state le 159 ore di straordinari accumulate in un mese.

Oltre a lei, secondo il governo giapponese, sono state 190 le morti per troppo lavoro dal 2017, al punto che in Giappone esiste addirittura una parola che indica questo tipo di decessi: “karoshi“. Il primo karoshi è stato attestato per la prima volta nel 1969.

Il governo ha addirittura dovuto creare una legge ad hoc per limitare il numero di ore di lavoro per dipendente a 45 al mese.

Sempre secondo la classifica di Kisi, la città con la migliore condizione di vita e lavorativa al mondo è Helsinki, in Finlandia con 40 ore medie passate in ufficio in settimana, le 9.00 come orario di ingresso al mattino e un altissimo tasso di soddisfazione dei dipendenti. Sono infatti moltissimi i sussidi offerti ai lavoratori, compreso uno stipendio molto consistente per le donne in maternità.

Secondo la classifica delle città di Ubs, invece, al primo posto per le ore di lavoro c’è Mumbai, la città più grande dell’India. Le ore di lavoro medie per anno nella città indiana sono 3 mila e 315, mentre in fondo alla classifica, appena dopo Roma c’è Lagos. La città nigeriana infatti ha una media di 609 ore di lavoro per dipendente in un anno.

Tuttavia, facendo un confronto tra il potere d’acquisto tra Mumbai e New York, la differenza è sconvolgente.

Basta dire che, per pagare un Big Mac, nella città indiana che ha dato i natali a Bollywood un impiegato deve lavorare un’ora e dieci, mentre nella grande mela sono sufficienti 15 minuti.

Il calcolo è stato fatto dalla banca svizzera attraverso un questionario compilato da lavoratori di 15 diverse professioni tra le più indicative della classe media: insegnanti, muratori, infermieri, autisti di autobus e manager.

Come si posiziona l’Italia

Ubs posiziona Roma al penultimo posto in classifica, appena prima di Lagos, in Nigeria. L’elenco ordina le città mettendo a confronto il numero di ore lavorative con lo stipendio orario. Tuttavia, Roma si posiziona al  32esimo posto, sopra Milano, per il numero di ore lavorative settimanali.

Nel paragone con New York, il rapporto tra le ore lavorate e lo stipendio è comunque impressionante. Se nella città statunitense, per comprare in iPhoneX un impiegato deve lavorare 54 ore, a Roma per acquistarlo servono 106,5 ore sul cartellino.

Stando a Kisi, invece, Milano si posiziona al sedicesimo posto nella classifica delle città dove si lavora di più al mondo. L’orario di ingresso medio è alle 9:26, le ore lavorate mediamente in settimana sono 40,7 e solo il 4% della popolazione ne accumula più di 48 settimanali.

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