Chi era Baba Vanga, la veggente bulgara che ha previsto il futuro fino al 5079

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 27 Dic. 2019 alle 14:22 Aggiornato il 27 Dic. 2019 alle 18:09
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Immagine di copertina

Chi era Baba Vanga, veggente bulgara che ha previsto il futuro fino al 5079

Il suo nome, negli anni, è diventato conosciuto in tutto il mondo, a metà tra leggenda e superstizione: Baba Vanga, del resto, forse è la veggente più famosa della storia. Non soltanto perché è stata capace di lasciare in eredità previsioni che arrivano fino al (lontanissimo) 5079, ma anche perché secondo i suoi seguaci l’85 per cento dei suoi pronostici si è poi avverato.

Baba Vanga è di origini bulgare, ma il suo mito ha superato i confini nazionali. Soprattutto perché, a quanto pare, è stata in grado di anticipare eventi che hanno sconvolto la storia del nostro tempo: dagli attentati alle Torri Gemelle a New York dell’11 settembre 2001 (“gli Usa saranno attaccati da due uccelli d’acciaio”) allo tsunami nel sud-est asiatico del 2004 (“un’enorme onda investirà la costa e le città scompariranno sotto l’acqua”) fino ai cambiamenti climatici (“le regioni fredde diventeranno calde e i vulcani si sveglieranno”).

Ma ci sono anche diverse previsioni che si sono rivelate errate: profetizzò, ad esempio, che il 44esimo presidente degli Usa – cioè Barack Obama – sarebbe stato l’ultimo e che nel 2016 l’Europa avrebbe smesso di esistere.

La sensitiva è morta nel 1996, ma ha fatto in tempo a fare le sue previsioni per i prossimi tre millenni. Per il 2020, Baba Vanga ha previsto che il presidente statunitense Donald Trump si ammalerà di un tumore al cervello, che la Russia sarà colpita da un gigantesco meteorite e che il suo presidente Vladimir Putin subirà un tentativo di omicidio, mentre l’Europa sarà vittima di un attacco chimico da parte di terroristi islamici.

Secondo la veggente, inoltre, entro il 2028 si metterà fine alla fame nel mondo, entro il 2256 ci saranno colonie su Marte dotate di armi nucleari ed entro il 2341 la Terra diventerà inabitabile.

Ma chi era Baba Vanga? Vediamo insieme la sua storia.

Baba Vanga, dagli inizi alla fama

Nota anche come la “Nostradamus dei Balcani“, la veggente bulgara è nata il 31 gennaio 1911. Ha passato gran parte della sua vita nel piccolo villaggio di Rupite, dove ancora oggi una statua celebra la sua figura. Nata prematura, deve il suo vero nome (Vangelia) a un passante: i genitori, infatti, non avevano voluto dargliene uno finché la sua vita non è stata messa definitivamente in salvo.

Fin da piccola ha registrato tendenze paranormali. Quando aveva 12 anni, è rimasta cieca a causa di un tornado, anche se a questo proposito non ci sono molte prove. Secondo la leggenda, Baba Vanga è stata ritrovata giorni dopo, con gli occhi pieni di sabbia: la sua vita era ormai compromessa, anche perché la famiglia non aveva soldi a sufficienza per potersi permettere un intervento chirurgico.

La bambina ha iniziato così a frequentare scuole per non vedenti, leggere in braille e suonare il pianoforte. Nonostante ciò, non ha mai imparato bene a leggere e scrivere, al punto che non è mai rimasta nessuna testimonianza scritta delle sue previsioni. Ma allo stesso tempo ha cominciato a dimostrare grandi doti di chiaroveggenza. Durante la seconda guerra mondiale, tante famiglie andavano da lei per capire dove fossero finiti i loro parenti dispersi.

Il 10 maggio 1942 Baba Vanga ha sposato Dimităr Gušterov, soldato bulgaro che era andato da lei a cercare informazioni sull’assassino dei suoi fratelli. Con il tempo, la veggente è diventata sempre più famosa. Nei decenni successivi ha continuato con le sue previsioni, mettendo insieme anche pronostici sulla storia dell’Europa e del mondo fino al 5079. A chi le chiedeva come faceva ad avere questi “poteri” di chiaroveggenza, la donna ha sempre detto di essere in contatto con creature invisibili che le davano informazioni sulle persone.

Nonostante non ci sia nessun fondamento scientifico sulle sue teorie, Baba Vanga è sempre stata apprezzata in tutto il mondo. Si dice addirittura che persino Leonid Breznev, segretario del partito comunista dell’Unione sovietica dal 1964 al 1982, tenesse molto in considerazione le sue previsioni. E’ morta l’11 agosto del 1996 per le complicazioni di un cancro al seno.

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