Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Ambiente

Gli esseri umani in 44 anni hanno spazzato via il 60% degli animali selvatici

Immagine di copertina

Lo dice un rapporto del Wwf

L’attività dell’uomo ha causato un calo massiccio della fauna selvatica mondiale negli ultimi decenni.

A rilevarlo è un rapporto del Wwf, che afferma che pesci, uccelli, anfibi e rettili sono stati decimati, arrivando a diminuire del 60 per cento tra il 1970 e il 2014.

Il pianeta, secondo l’Ong, sta perdendo la biodiversità a un ritmo registrato solo durante le estinzioni di massa.

Il rapporto Living Planet Report, che esce ogni due anni, esorta i politici a stabilire nuovi obiettivi in funzione di uno sviluppo sostenibile del pianeta.

Per il Wwf solo un quarto della superficie terrestre del mondo è ora libero dall’impatto dell’attività umana, e la proporzione scenderà a un decimo nel 2050. Il cambiamento è legato alla crescente produzione di cibo e alla domanda di energia, terra e acqua.

A minacciare le specie selvatiche sono soprattuto il sovrasfruttamento e il consumo eccessivo delle risorse naturali da parte dell’uomo.

Di grande rilevanza è anche il cambiamento climatico, così come l’inquinamento e altri fattori come la presenza di specie invasive, dighe e miniere.

Il Sudamerica e l’America Centrale hanno sofferto il più drammatico declino delle popolazioni di vertebrati, una perdita dell’89 per cento rispetto al 1970.

Le specie di acqua dolce – che vivono in laghi, fiumi e zone umide – sono particolarmente a rischio, afferma il rapporto, e hanno registrato un calo dell’83 per cento.

Il Wwf chiede quindi una nuova intesa globale che migliori gli accordi di Parigi del 2015, e che riesca ad affrontare il problema dei cambiamenti climatici portando a una riduzione delle emissioni di gas serra.

I dati, raccolti da numerosi studi, coprono oltre 16.700 popolazioni appartenenti a 4mila specie in tutto il mondo.

“La situazione è davvero pessima e continua a peggiorare”, ha detto il direttore generale del Wwf Marco Lambertini. “L’unica buona notizia è che ora sappiamo esattamente quello che sta succedendo”.

Leggi anche: Le foto degli animali a rischio estinzione per colpa dell’uomo

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Gespi Augusta: quando la sostenibilità ambientale è una delle mission aziendali
Ambiente / Emergenza clima, scienziati controcorrente a TPI: “Non chiamateci negazionisti”
Ambiente / Ultima Generazione: chi sono e cosa chiedono gli eco-ribelli che vogliono salvare il Pianeta
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Gespi Augusta: quando la sostenibilità ambientale è una delle mission aziendali
Ambiente / Emergenza clima, scienziati controcorrente a TPI: “Non chiamateci negazionisti”
Ambiente / Ultima Generazione: chi sono e cosa chiedono gli eco-ribelli che vogliono salvare il Pianeta
Ambiente / A qualcuno piace caldo: in Italia tira un brutto clima ma la politica non interviene come dovrebbe
Ambiente / Come ti “mostro” il riscaldamento globale: così Torino è diventata la capitale italiana del clima
Ambiente / Oceani mai così caldi: le temperature sono aumentate per il settimo anno consecutivo
Ambiente / Il buco dell'ozono si sta chiudendo: l'annuncio dell'Onu
Ambiente / L’allarme lanciato da Rainforest: “Le foreste d’Africa sono a rischio”
Ambiente / WWF, torna il Decalbero con i 10 consigli per un Natale green
Ambiente / Cop15 sulla biodiversità, l’allarme del WWF: l’ultima occasione per un accordo efficace a tutela della natura