Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 10:08
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Ambiente

Che cos’è la tartaruga azzannatrice

Immagine di copertina
Una tartaruga azzannatrice (Chelidra serpentina). Credit: Wikipedia

È una delle tartarughe più grandi e aggressive: se nata in cattività, può raggiungere i venti chili e i 40 centimetri

In un parco di Arconate, nell’hinterland milanese, un uomo mentre passeggiava con il proprio cane ha notato una tartaruga.

Prontamente ha avvertito i carabinieri, che hanno catturato l’animale per poi essere affidato al Nucleo recupero animali selvatici della Forestale, che ha identificato la testuggine come tartaruga azzannatrice.

La tartaruga in questione appartiene alla famiglia delle tartarughe d’acqua dolci e di queste è sicuramente una delle più grandi, insieme alla tartaruga alligatore. Il suo carapace, infatti, può arrivare fino a 48 centimetri, anche se in media questi animali raggiunto i 25 centimetri.

Il peso della testuggine può variare e va dai 4,5 ai 6 chilogrammi, ma alcuni esemplari allevati in cattività sono arrivati a pesare fino a 34 chili. Fisicamente questa specie di tartaruga si presenta con un corpo robusto e il carapace increspato, specialmente negli esemplari più giovani.

A differenziarla dalle altre tartarughe è la lunga coda. I muscoli di questo animale sono molto sviluppati, in modo particolare quelli del collo. E infatti il nome dell’animale deriva proprio dalla capacità di questo animale di sferrare morsi molto velocemente.

Movimenti, questi, che ricordano molto quelli dei serpenti quando attaccano. Da qui il nome di questa testuggine, cioè “serpentina”.

L’animale diventa particolarmente pericoloso soprattutto quando si trova fuori dall’acqua, quindi fuori dal suo habitat naturale.

Il nome latino della specie è Chelydra serpentina ed è originario dell’America del Nord. L’animale, però, si è diffuso anche in altre aree geografiche.

L’episodio di Milano non è stato isolato. Negli ultimi anni sono stati diversi gli esemplari scoperti anche in Italia, anche di dimensioni importanti.

Nel 2009 una tartaruga azzannatrice è stata rinvenuta sulle rive del Po, a Canaro: pesava dieci chili. L’anno successivo, un altro esemplare è stato trovato a Pontinia, in provincia di Latina e pesava ben venti chili.

Una decina fino a oggi gli avvistamenti. Tutti animali di grosse dimensioni, probabilmente cresciuti in cattività, abbandonati o scappati dai proprietari.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Verso un arredo d’interni sostenibile
Ambiente / In Italia non esiste una sinistra ambientalista: così la politica dimentica il dramma ecologico
Ambiente / 203 associazioni portano lo Stato Italiano in tribunale per "inazione climatica"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Verso un arredo d’interni sostenibile
Ambiente / In Italia non esiste una sinistra ambientalista: così la politica dimentica il dramma ecologico
Ambiente / 203 associazioni portano lo Stato Italiano in tribunale per "inazione climatica"
Ambiente / Al via la terza stagione di Cambiagesto, campagna contro l’inquinamento da mozziconi
Ambiente / Via al terzo anno di #Cambiagesto, la campagna contro la dispersione di mozziconi di sigaretta
Ambiente / La nave dei veleni è affondata: "Un disastro ambientale"
Ambiente / WWF: il 5 e 6 giugno tornano le giornate delle Oasi
Ambiente / Con Snam nasce l’Innovation Center italiano sull’idrogeno 
Ambiente / Snam, RINA e Gruppo GIVA: primo test al mondo con un mix di gas naturale e idrogeno al 30% nella lavorazione dell’acciaio
Ambiente / Nuovo mag-book per ReWriters: Silvia Peppoloni, la massima esperta mondiale di Geoetica, raduna 13 contributors stellari per riscrivere le regole del Pianeta