Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 17:33
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Ambiente

Polonia, rifiuti italiani abbandonati in una stazione di servizio dismessa: la denuncia di Greenpeace

Immagine di copertina

Rimpallo di responsabilità. Secondo le autorità polacche, "si tratterebbe di un trasporto illegale di rifiuti italiani in Polonia". Per l'autorità italiana "i rifiuti sono stati recuperati secondo la legge"

Greenpeace, rifiuti italiani abbandonati in una discarica abusiva in Polonia

Plastica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Italia è stata ritrovata in Polonia, abbandonata in un ex distributore di benzina nell’area di Gliwice. Si tratta di ben 45 tonnellate di rifiuti italiani raccolti in enormi balle. A scoprirle è stata l’unità investigativa di Greenpeace Italia che ha verificato recandosi direttamente sul posto e documentando tutto con immagini.

Greenpeace dice che “le immagini non lasciano dubbi: nelle balle di rifiuti plastici si vedono etichette di noti prodotti italiani e – almeno in una – l’etichettatura dell’impianto italiano della ditta Di Gennaro spa, centro di selezione (Css) operante anche nella filiera Corepla”. “Proprio la spedizione effettuata dall’azienda Di Gennaro spa, tramite l’intermediario (Agf Umbria), da oltre un anno è al centro di un contenzioso tra Polonia e Italia”, prosegue l’associazione.

rifiuti italiani in polonia

Dichiarazioni contrastanti di Polonia e Italia

Secondo le autorità polacche – spiega Greenpeace – “si tratterebbe di un trasporto illegale di rifiuti italiani in Polonia”. Per l’autorità italiana “i rifiuti sono stati recuperati secondo la legge”.

A dicembre 2018 in un dossier polacco contenente la replica da parte del nostro Paese, viene negato “che ci sia alcuna prova ufficiale che la spedizione è stata eseguita illegalmente e che i rifiuti siano stati scaricati al di fuori dell’impianto di recupero”.

“Sulla carta – rileva Roberto Pennisi, Sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia – è previsto che chi produce un rifiuto debba anche avere comunicazione di come sia stato smaltito. E questo avviene sempre stando ai documenti. Ma un controllo di tutte queste fasi, non sempre c’è”.

“Un controllo sul campo – dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia – e non solo a livello di documenti, può rivelare dettagli importanti che potrebbe aiutare a risolvere questa disputa internazionale e recuperare, in modo corretto, rifiuti che oggi invece giacciono abbandonati nell’ambiente”.

“Ciò che abbiamo documentato in Polonia è inaccettabile – dice Ungherese – e vanifica gli sforzi quotidiani di migliaia di cittadini nel separare e differenziare correttamente i rifiuti in plastica”.

“Questo caso – prosegue il responsabile Inquinamento di Greenpeace Italia – conferma ancora una volta che il sistema non riesce a gestire in modo appropriato l’enorme quantità di rifiuti in plastica. Riciclare non è la soluzione, è necessario ridurre subito la produzione a partire dalla frazione spesso di difficile riciclo, rappresentata dall’usa e getta”.

Scoperto in Turchia un sito illegale di stoccaggio di rifiuti italiani. La denuncia di Greenpeace

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Filippine: la salvezza delle mangrovie dipende dalle donne
Ambiente / Salviamo il riso dai cambiamenti climatici
Ambiente / Scoperto un nuovo pesce “trasparente”
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Filippine: la salvezza delle mangrovie dipende dalle donne
Ambiente / Salviamo il riso dai cambiamenti climatici
Ambiente / Scoperto un nuovo pesce “trasparente”
Ambiente / La Norvegia dice addio alle miniere di carbone nell’Artico
Ambiente / Negli ultimi dieci anni è scomparso quasi un corallo su sei in tutto il mondo
Ambiente / Svolta ecologica? Con Cingolani no di certo: va pazzo per atomi e trivelle
Ambiente / Luca Mercalli a TPI: “A Draghi and Co. dico che non c’è crescita infinita in un mondo di risorse limitate”
Ambiente / Altro che prodotti finanziari ecologici: ecco tutte le bugie dei fondi green
Ambiente / Amata dai giovani, temuta dai potenti: i miei tre giorni con Greta Thunberg
Ambiente / Coltivare la carne? E’ possibile e lo stanno già facendo