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“Crucca, ti devono violentare ‘sti negri”: gli insulti shock a Carola Rackete sulla pagina della Lega di Lampedusa

 

“Ciao crucca, spero che ti violentano ‘sti negri! A quattro a quattro te lo devono infilare! Le manette, le manette!”. Sono solo alcuni degli insulti rivolti a Carola Rackete, la capitana della Sea Watch, mentre la nave battente bandiera olandese attraccava nella sera del 28 giugno al porto commerciale dell’isola siciliana con i migranti a bordo. agghiaccianti che si sentono urlare in un video comparso sulla pagina Facebook della Lega di Lampedusa

Il video in questione è stato poi rimosso. Sul web, però, è rimasta traccia degli insulti vergognosi rivolti alla 31enne tedesca che il 26 giugno scorso ha deciso di forzare il blocco ed entrare in acque territoriali italiane, sfidando di fatto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Venduta, tossica, vattene!”, si sente ancora urlare nel video. “Arrestatela, ti devi vergognare! Vattene in Olanda, zingara!”, continuano le urla. “Ci andate a dormire con i terremotati, coglioni? Ci siete andati a Genova, quando è crollato il ponte?”, chiedono ancora.

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“Le mogli vi devono stuprare, ‘sti clandestini! Siete dei falliti, l’Italia l’ha capito!”, si sente ancora urlare nel video. Poi, alla fine, il solito coro: “Prima gli italiani, prima gli italiani!”, si sente intonare nel video.

Sul perché il video sia stato prima postato e poi rimosso dalla pagina della Lega, non è dato saperlo. Nel frattempo, però, gli esponenti della Lega di Lampedusa, sempre su Facebook, scrivono un lungo post in cui si dissociano da quegli insulti.

“Il circolo ‘Lega Lampedusa’ vuole precisare che non ha niente a che fare con quelle frasi razziste e che condanniamo qualsiasi forma di razzismo. Noi non siamo contro gli immigrati, perché purtroppo sono persone sfortunate, qualsiasi persona civile accoglierebbe una persona in difficoltà”, si legge.

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“Noi, oltre a qualsiasi forma di razzismo, condanniamo queste Ong, che a parer nostro, sono associazioni criminali che trafficano carne umana, guadagnando fior di quattrini grazie alle donazioni dei loro sostenitori e da chissà quali altre attività”, continuano i leghisti siciliani.

“Vogliamo un’immigrazione regolata e controllata, senza accettare criminali di altri Stati ma solo persone in seria difficoltà. Volevamo anche specificare che, questa notte, c’era una festa su una spiaggia e che molto probabilmente sarà stato qualche ragazzino su di giri. Siamo dispiaciuti ed amareggiati per questi tristi avvenimenti, il nostro obbiettivo era manifestare contro persone che disobbediscono alle leggi italiane e che fanno ciò che vogliono, proprio come hanno fatto sempre!”, si legge sempre nel post. 

“Noi della “lega Lampedusa”, ribadiamo che prendiamo le distanze da questi soggetti e da queste frasi orribili, purtroppo non possiamo sapere e prevedere quello che diranno o faranno gli altri.
Speriamo in un’Italia migliore e auguriamo a tutti i clandestini e ai poveri del Mondo, una vita migliore. Con affetto. Viva L’Italia”, scrivono ancora i leghisti. 

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