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Il Governo ha inviato la lettera all’Ue sui conti pubblici italiani

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Lettera Ue risposta Italia | Procedura infrazione | Debito

Lettera Ue risposta Italia – Al termine del Cdm tenutosi nella serata del 19 giugno il Governo ha inviato la lettera alla Commissione Ue sullo stato dei conti pubblici italiani.

Il premier Conte ha chiesto ai commissari di aprire il confronto sulle regole che dell’Unione e ha confermato l’impegno dell’Italia a rispettare i parametri europei, come già anticipato durante le comunicazioni alle Camere alla vigilia del Consiglio.

Prima di entrare a Palazzo Chigi il premier aveva affermato che con il ministro dell’Economia Giovanni Tria avevano “in animo di portare un altro documento, una bozza di aggiornamento, di aggiustamento per certificare il quadro positivo dei conti pubblici e avere un ulteriore documento ufficiale deliberato dal consiglio dei ministri, da portare nelle sedi opportune per l’interlocuzione con la commissione e poter dimostrare che sono le nostre stime a prendere il sopravvento, non quelle fatte da altri che al momento non corrispondono ai reali flussi di cassa”.

Lettera Conte Ue | I rinvii 

Nelle settimane precedenti l’Ue aveva avvisato l’Italia dell’imminente avvio formale della raccomandazione sulla procedura di infrazione, che dovrà essere approvata dall’Eurogruppo e dall’Ecofin in agenda per l’8-9 luglio.

L’ultima data utile per l’invio della lettera era il 26 giugno, ma la consegna della risposta di Roma a Bruxelles ha subito diversi ritardi, nonostante il premier avesse detto che il testo era stato ultimato già martedì 18 giugno.

Per giustificare il ritardo, Conte aveva spiegato che il documento era “solo da rivedere”, aggiungendo alcune informazioni sul contenuto.

Lettera Ue, Conte: “Il primato della finanza non porta crescita”

“In realtà quella che il capo del Governo invierà alla Commissione Ue è una lettera che conterrà un messaggio politico per l’avvio della nuova legislatura europea. La sostanza di questa lettera è che il primato della finanza non offre chance di crescita all’Europa nel segno dello sviluppo sociale, dell’equità, della solidarietà”.

Procedura infrazione

“Vogliamo evitare la procedura d’infrazione, ma siamo convinti delle nostre politiche economiche”, ha affermato il premier Conte durante l’informativa alla Camera sul Consiglio europeo che si terrà giovedì 20 giugno e venerdì 21 giugno.

“Ho avuto modo di affermare che siamo tutti determinati ad evitarla ma siamo anche convinti della nostra politica economica. Vogliamo un dialogo costruttivo con la Ue e l’Italia intende rispettare le regole, senza che ciò impedisca di farci portatori di una riflessione incisiva su come adeguare le regole stesse perchè l’Unione sia in grado di affrontare crisi globali”, ha sottolineato il premier.

Parole simili sono arrivate anche dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

“Dobbiamo evitare in tutti i modi la procedura d’infrazione della Ue che farebbe sicuramente male all’Italia ma può fare male all’Europa”. Secondo Tria “dobbiamo arrivare assolutamente a un compromesso, con una trattativa e un dialogo costruttivo. È nell’interesse dell’Italia ma anche dell’Europa”, aggiunge il ministro.

Qui di seguito il testo della lettera: