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Consiglio Ue, Conte: “Vogliamo evitare la procedura di infrazione ma siamo convinti della nostra politica economica”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 19 Giu. 2019 alle 10:27 Aggiornato il 19 Giu. 2019 alle 15:12
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Giuseppe Conte

Conte procedura consiglio Ue | Nomine | Manovra | Procedura d’infrazione

Conte procedura consiglio Ue – “Vogliamo evitare la procedura d’infrazione, ma siamo convinti delle nostre politiche economiche”. Queste le parole del premier Giuseppe Conte durante l’informativa alla Camera sul Consiglio europeo che si terrà giovedì 20 giugno e venerdì 21 giugno.

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“Ho avuto modo di affermare che siamo tutti determinati ad evitarla ma siamo anche convinti della nostra politica economica. Vogliamo un dialogo costruttivo con la Ue e l’Italia intende rispettare le regole, senza che ciò impedisca di farci portatori di una riflessione incisiva su come adeguare le regole stesse perchè l’Unione sia in grado di affrontare crisi globali”, ha sottolineato il premier.

Giuseppe Conte si concentra anche sul toto nomi Ue nel suo discorso: “Le nomine dei vertici delle elezioni europee sono fondamentali”. “È di grande importanza che da tale confronto emerga un segnale ai cittadini circa la capacità di tenere conto della domanda di cambiamento dei cittadini emerso dalle elezioni europee”, ha detto il premier.

Per quanto riguarda l’economia comunitaria, Giuseppe Conte ha sottolineato che “l’Italia auspica per sé, in linea col suo ruolo nella storia, un portafoglio economico di prima linea”. E poi ha continuato: “È auspicabile, nella prospettiva di un bilancio pluriennale all’altezza della situazione, che si sappia guardare con maggiore ambizione alle nuove Risorse Proprie, a beneficio del contribuente europeo, garantendo un maggior valore aggiunto della spesa dell’Unione, senza gravare sui bilanci nazionali”.

Poi sugli equilibri interni all’Unione Conte ha commentato: “L’Ue deve riuscire a decidere non solo da chi, ma anche in quale direzione, essere guidata e queste decisioni devono essere equilibrate ed efficaci, con scelte rapide e consensuali. Devono essere rispettati, anche alla luce di una maggioranza frammentata al Parlamento europeo, i criteri di equilibrio geografico, politico, di dimensione degli Stati membri, di genere. Si decida in coerenza con una logica di pacchetto, in modo da avere una logica unitaria di tutti gli equilibri”, ha dichiarato il presidente del Consiglio.

Ecco i punti all’ordine del giorno per il Consiglio europeo del 20 e 21 giugno, indicati da Conte:

– Collaborazione europea sulla migrazione e sui rimpatri e di contrasto al traffico illegale di esseri umani

– Welfare sociale: contro l’esclusione e contro la povertà. “Servono forme di salario minimo europeo”, ha detto il premier.

– La sfida ambientale: incentivo all’economia circolare e obiettivi climatici

– Miglioramento della cooperazione legislativa. Contro il crimine organizzato e il terrorismo

– Politica agricola comune in Ue