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Reddito di cittadinanza Card: cos’è e come funziona la carta per spendere i soldi del sussidio

Vediamo come funziona la RDC Card, la carta con cui spendere i soldi del reddito di cittadinanza

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REDDITO DI CITTADINANZA CARD – Dopo aver ricevuto circa 900mila richieste, l’Inps in questi ultimi giorni ha iniziato a comunicare – via sms o mail – gli esiti delle domande per ottenere il reddito di cittadinanza.

Nel caso di accoglimento della richiesta per questo nuovo sussidio che funge da integrazione del reddito familiare, l’istituto di previdenza comunica a ciascun beneficiario il giorno e l’ufficio postale dove recarsi per il ritiro della RdC Card, la card con cui è possibile spendere i soldi del sussidio

Qui abbiamo spiegato quali sono le spese consentite e quelle vietate, mentre qui ogni quanto si ricarica la carta e qual è l’importo massimo prelevabile ogni mese.

Ma vediamo qui di seguito, nel dettaglio, come funziona la card del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza Card | Come funziona

Il reddito di cittadinanza viene accreditato sulla RDC card, che consiste sostanzialmente in una carta simile a una ricaricabile, con i numeri in rilievo e il logo di Poste italiane. Per privacy è previsto che la carta sia anonima, quindi consegnata senza il nome del suo titolare scritto sopra.

Con la card sarà possibile procedere solo ad alcuni acquisti specificamente previsti per legge (è ad esempio escluso il gioco d’azzardo o comunque quei giochi in cui sono previste vincite in denaro); il prelievo può essere di massimo 100 euro mensili o comunque legato alla scala di equivalenza – quindi al numero dei componenti il nucleo familiare. Se la quota è massima, quindi pari a 2.1, si può prelevare fino a 210 euro.

Per quanto riguarda i pagamenti, come ad esempio quello relativo al canone di locazione della casa di abitazione o del mutuo, per questi è possibile fare un unico bonifico mensile di 280 euro (150 euro nel caso della pensione di cittadinanza).

Stesso discorso per quanto riguarda le rate le mutuo sempre della casa di abitazione, per le quali possono essere versati fino a 150 euro al mese.

Tali spese, comunque, potranno essere monitorate telematicamente via computer o app.

Come già accennato, la card viene erogata da Poste italiane ed è dotata di un dispositivo che verrà letto tutte le volte che il suo titolare procederà nei suoi acquisti, associando a lui la spesa effettuata.

Il meccanismo, che inizialmente prevedeva un attento controllo dello Stato al fine di operare un monitoraggio costante sulle modalità in cui viene speso il sussidio, ha però subito delle modifiche con il passaggio in Senato del “decretone” e con il via libera da parte di Palazzo Madama. Per una questione di privacy, infatti, il controllo sulle singole spese non verrà effettuato, ma solo quello sull’importo speso mensilmente.