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Grande Fratello, Francesca De Andrè attacca il padre Cristiano: “Fa schifo, ci vediamo in tribunale”

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Ieri, martedì 23 aprile 2019, è andata in onda su Canale 5 la terza puntata del Grande Fratello 2019. In apertura Barbara D’Urso ha toccato il tema De André, uno degli argomenti più caldi emersi in questi primi appuntamenti del reality.

Francesca De Andrè, infatti, era stata diffidata dal padre Cristiano, contrario al fatto che entrasse nella casa, e le aveva intimato di non “parlare del loro burrascoso rapporto”. La conduttrice ha aperto così la discussione con la nipote di Faber: “La settimana scorsa ti avevo chiesto di non parlare del tuo rapporto burrascoso con tuo padre, ma è accaduto qualcosa. Tu sei stata rispettosissima, ma è successa una cosa molto particolare, perché venerdì è stato tuo padre a parlare”, ha detto Barbara D’Urso.

“Che schifo, se c’è una persona che diffama è lui, io ho vinto una causa perché ha scritto un libro in cui diffamava. È lui – ha risposto Francesca De Andrè – che deve farsi una vita, gli piace passare da vittima, ma lui è tutto tranne che una vittima, basta scrivere il suo nome e cognome su google per capire quanto fa schifo. Ha picchiato donne, ha fatto incidenti perché non era lucido. Comoda la vita lui può parlare a me mi diffida, ci si vede in tribunale bello!“.

“Partiamo dal presupposto che se io avessi avuto una famiglia non mi avrebbero affidato al comune di Milano”, ha aggiunto De Andrè. “Beato lui che non posso aprire la bocca, a me sembra che la vittima l’abbia sempre fatta lui. Io ho sempre risposto alle accuse”.
“Purtroppo – conclude Francesca – i lividi addosso non mi sono rimasti, ma ho portato le prove  in tribunale, quello che ha lasciato mio padre è solo violenza. Mio nonno diceva dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori, noi siamo nate dal letame”.

Prima della diretta della terza puntata, Francesca De Andrè era scoppiata in lacrime nel confessionale: “Vado fuori di testa – ha spiegato Francesca col volto segnato dalle lacrime – Come tutti qua dentro raccontano la loro storia mi sembra normale raccontare la mia. Ma non posso. Mi sembra follia. Non ho pianto per un sacco di anni, non ho sfogato. Ho mantenuto il controllo quando non era normale che lo facessi. Non mi sono mai sentita bella quanto mia sorella e mio fratello, non mi sono mai sentita all’altezza”.