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2,5 euro per gestire un negozio full time: le indegne offerte di lavoro sul web

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Credit: Afp

Girovagando sul web e sui social è molto facile imbattersi in annunci che propongono lavori al limite dello sfruttamento, in nero e con paghe da fame. Dai baristi ai banconisti passando per le baby sitter, le badanti e le commesse, i tanti giovani e meno giovani che ricercano questo tipo di occupazioni – soprattutto in Sud Italia – lamentano una scarsità di offerte di lavoro degne di essere chiamate tali.

Cercando un po’ online, non è infatti raro imbattersi in annunci che offrono lavori da 9 ore e più al giorno per sei giornate a settimana retribuiti con cifre che si aggirano intorno agli 80-120 euro a settimana e rivolti in molti casi a persone già pratiche del mestiere. Il contratto? A meno che il titolare in questione non proponga uno stage da attivare con Garanzia Giovani o strumenti simili, le proposte nella stragrande maggioranza dei casi presuppongono “assunzioni” in nero.

Dalla banconista in panetteria a 80 euro a settimana al gommista a 400 euro mensili per 66 ore di lavoro a settimana senza giorno di riposo, sul web si può trovare davvero di tutto, questo tipo di offerte sono all’ordine del giorno, pubblicate alla luce del sole in famosi portali di annunci – ma anche su Facebook – senza controllo alcuno.

È il caso, per esempio, dell’annuncio di lavoro pubblicato dal signor Raffaele su Subito.it pochi giorni fa: “Cerco urgente commessa che gestisca un piccolo negozio di abbigliamento da donna !!! Orari 10-14 16-20. È un lavoro non stressante e molto permissivo !!!!!! Il proprietario ci sarà solo nel pomeriggio ma non sempre !!!!!!!! Paga 120€ a settimana iniziali con possibilità di aumento !!!!!!!! Negozio sito in via XXXXXXXXXXXXXXX ,Capodimonte. Contattare al XXXXXXXXX per info”, si legge.

In sostanza, dunque, il titolare del negozio di abbigliamento ricerca pubblicamente, senza alcuna remore, una commessa che gestisca la sua attività in autonomia. Contattato al numero di telefono fornito nell’annuncio, il titolare ha confermato a TPI che si tratta di un lavoro che prevede un impegno da sei giorni a settimana. La paga? Ben 120 euro a settimana per 48 ore lavorative, pari a 2,5 euro all’ora. Un compenso degno di un full time, non c’è che dire.