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Ruby ter, Polanco pronta a cambiare versione: “Dirò come sono andate le cose”

Immagine di copertina
Marysthell Polanco

“Può darsi che la mia versione davanti ai giudici sarà diversa rispetto a quella del processo Ruby bis, ho deciso di dire le cose come stanno, adesso mi sento una donna con dei figli e voglio dire la verità”.

Questo il commento rilasciato davanti ai cronisti da Marysthell Polanco, una delle ragazze che prese parte alle “cene eleganti” di Arcore nel corso di una pausa nell’udienza del processo Ruby ter.

La Polanco è imputata per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza assieme a Silvio Berlusconi e ad altre 26 persone.

“Magari la mia posizione non è tanto diversa da quella di Imane Fadil“, ha poi aggiunto.

Nell’udienza che si è tenuta il 15 aprile al Tribunale di Milano, i giudici hanno anche deciso la sospensione del processo per consentire a Silvio Berlusconi di partecipare alla campagna elettorale per le elezioni europee.

I giudici hanno accolto la richiesta formulata dalla difesa dell’ex premier sulla base del “principio di leale collaborazione tra il potere giudiziario e quello legislativo”.

Polanco è stata ascoltata anche nell’ambito dell’inchiesta sulla misteriosa morte di Imane Fadil, una delle testimoni chiave dei processi sul caso Ruby  morta il primo marzo.

La notizia del suo decesso era arrivata solo 15 giorni dopo e tra le ipotesi della morte vi è anche un sospetto avvelenamento.