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L’ultima idea di Di Maio: chi otterrà il reddito di cittadinanza dovrà obbedire a un tutor

L'annuncio del ministro del Lavoro Luigi Di Maio: "Ci sarà un piano di assunzioni straordinaria". Perché "se prendi il reddito devi fare quello che ti dico"

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Credit: AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE

L’ultima novità per il reddito di cittadinanza si chiama tutor – navigator. Ballottaggio in corso al ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico per scegliere la definizione più adatta alla nuova figura professionale ideata da Luigi Di Maio.

L’annuncio della creazione di questo nuovo “posto di lavoro” arriva direttamente dal ministro del Movimento 5 stelle che nel corso di un’intervista a Radio Radicale ha palesato la necessità di dar vita a un piano di assunzioni straordinario per poter così inserire nei centri per l’impiego una sorta di sportello informazioni e assistenza.

E sono proprio i centri per l’impiego il cuore della riforma portata avanti dal governo. L’investimento è importante – circa un miliardo di euro l’anno – e il primo stanziamento sarà proprio sui “tutor” o “navigator” che, ha spiegato Di Maio, “accompagneranno le persone, perché se prendi il reddito devi fare quello che ti dico”.

Il tutor (o navigator), oltre a un fisso mensile, riceverà un bonus per ogni persona che riuscirà a far assumere e il suo compito sarà quello di redigere e curare una scheda “e dire se la persona che riceve il reddito sta rispettando gli impegni o no”. Di fatto “sarà lui a portarlo in agenzia per l’impiego o nel centro di formazione”.

Il reddito, quindi, sta assumendo ogni giorno di più la forma di un sussidio che verrà erogato a chi, ha spiegato chiaramente Di Maio, “accetta di formarsi”. E quando un’azienda assumerà l’assistito otterrà un bonus pari a tre mesi dell’importo del reddito di cittadinanza ricevuto dalla persona assunta.

Reddito di cittadinanza 2018: a chi spetta e i requisiti

L’assegno previsto copre fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti.

Coloro che hanno un reddito pari a zero hanno diritto all’importo per intero, mentre per gli altri rappresenterà un’integrazione al reddito per raggiungere i 780 euro. La quota del reddito di cittadinanza cambia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Ad esempio in una famiglia con i genitori disoccupati e figli a carico il sussidio sale fino a 1.630 euro, per una famiglia con due genitori e un solo figlio la quota è di 1.014 euro.

Chi ha una casa di proprietà non ha diritto all’intera quota ma a questa viene detratta una quota definita “affitto imputato”, che ammonta a 380 euro.

Per evitare che il reddito di cittadinanza si trasformi in un incentivo alla inoccupazione o al lavoro nero, i disoccupati dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, frequentare corsi di qualificazione professionale e non potranno rifiutare tre offerte di lavoro consecutive. Ecco i requisiti:

Non solo, però. Perché una volta ottenuto il reddito di cittadinanza, sarà necessario rispettare alcune regole per mantenere il diritto a percepirlo, proprio per evitare che le persone decidano furbescamente di non lavorare o lavorare in nero al fine di percepire questa elargizione economica.

  • I disoccupati, per poter conservare il reddito di cittadinanza, dovranno iscriversi a un centro per l’impiego
  • Offrire circa 8 ore settimanali alla comunità per progetti e lavori socialmente utili
  • Sarà inoltre previsto frequentare corsi di qualificazione o riqualificazione professionale
  • Comunicare tempestivamente ogni variazione di reddito
  • Sarà obbligatorio accettare una delle prime tre offerte di lavoro pervenute.
  • Effettuare la ricerca di un lavoro per almeno due ore al giorno
  • Infine, è anche necessario non recedere da un contratto senza giusta causa due volte in un anno.

Il reddito di cittadinanza sarà erogato per massimo 3 anni a persona.

Reddito di cittadinanza 2018: come funziona e come viene erogato

L’assegno ricevuto non può essere speso in contanti. Si tratta di una sorta di social card su cui viene caricato l’importo, che sarà spendibile per via elettronica.

La card si può usare attraverso un bancomat, il tesserino sanitario o un’apposita applicazione per smartphone. Non è possibile prelevare l’importo in contanti da uno sportello bancario.

Questo vincolo è volto a tracciare gli acquisti. Solo alcuni beni potranno essere acquistati. Tra questi ci sono i beni di prima necessità, capi di abbigliamento o affitti immobiliari. Sono esclusi beni superflui come prodotti elettronici ecc.

L’importo è spendibile solo in Italia e non all’estero, “per far crescere l’economia e limitare le spese fuori dall’Italia”, come ha specificato il vicepremier Di Maio.

Alla fine della giornata lo Stato paga i commercianti presso cui sono stati effettuati gli acquisti.