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Scorsese e DiCaprio di nuovo insieme nel film Killers of the flower moon

Immagine di copertina
Scorsese e DiCaprio insieme

Scorsese DiCaprio insieme nel film Killers of the Flower Moon tratto dal libro del giornalista David Grann

SCORSESE DICAPRIO ANCORA INSIEME – Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio tornano a lavorare insieme: saranno infatti presto al cinema con il thriller Killers of the flower moon.

È la settima collaborazione tra il regista e l’attore, entrambi premi Oscar.

Il film nasce dal romanzo omonimo del giornalista David Grann: al centro della trama le indagini riguardanti la morte di alcuni nativi americani della contea di Osange, in Oklahoma, avvenuta negli anni ’20, conseguenti alla scoperta di un enorme giacimento di petrolio nelle terre possedute dalle vittime. A occuparsene è l’FBI appena nata: fu proprio questo il primo grande caso affrontato dai federali.

Il film è prodotto da Imperative Entertainment che acquistò i diritti prima ancora dell’uscita del libro.

La sceneggiatura sarà scritta da Eric Roth, che ha vinto l’Oscar per Forrest Gump.

“Quando ho letto il libro di Grann ho subito iniziato a vederlo: le persone, gli ambienti, l’azione. Sapevo che avrei dovuto farne un film” ha detto Scorsese.

DiCaprio e Gisele: il libro

Recentemente DiCaprio è tornato sui giornali in seguito alla pubblicazione del libro dell’ex fidanzata Gisele Bundchen.

L’attrice ha raccontato: “Fumavo una marea di sigarette, bevendo una bottiglia di vino e tre frappuccino al caffè ogni giorno, ho rinunciato a tutto da un giorno con l’altro. Ho pensato: se questa robaccia provoca dolore nella mia vita deve sparire subito”.

In quel periodo la top model era fidanzata con Leonardo Di Caprio: “Ho iniziato a pensare ‘se adesso saltassi dal tetto tutto finirebbe e non dovrei più preoccuparmi di questo dolore’”.

Gisele nel libro ringrazia Di Caprio, con il quale è rimasta comunque in buoni rapporti: “Tutti quelli che attraversano il nostro cammino sono insegnanti, arrivano nelle nostre vite per insegnarci qualcosa di noi stessi. E penso che lui fosse questo”.