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Assemblea generale dell’Onu: i temi caldi e gli incontri a New York del 25 e 26 settembre

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Martedì 25 settembre 2018 inizia a New York la 73esima Assemblea generale Onu. Più di 120 capi di stato e di governo e centinaia di ministri si incontrano al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite.

“Rendere le Nazioni Unite rilevanti per tutte le persone: una leadership globale e la condivisione delle responsabilità per creare una società pacifica equa e sostenibile”: questo è il tema scelto per l’Assemblea, presieduta da Maria Fernanda Espinosa Garces, ex ministro della difesa dell’Ecuador.

Di cosa si discute e chi parla all’Assemblea generale Onu

Tra i temi caldi della 73esima Assemblea Onu vi sono la Corea del Nord, le guerre in Siria e in Yemen, le tensioni in Medio Oriente, la crisi in Venezuela e quella in Libia. Ma anche l’importanza dell’uguaglianza di genere, della partecipazione delle donne nei posti di potere, la questione dei rifugiati e i temi ambientali.

Tra gli altri temi vi è la discussione della riforma del Consiglio di sicurezza.

A partire dal 25 settembre si alterneranno al Palazzo di Vetro, 84 capi di Stato e 44 capi di governo. Il primo a parlare, secondo il protocollo, è il Brasile. La tradizione è iniziata nei primi anni di vita dell’Organizzazione, quando il Brasile si offriva sempre volontario perché nessuno Stato voleva prendere la parola per primo. A seguire gli Stati Uniti, paese ospitante, rappresentati dal presidente Donald Trump.

L’ordine degli altri paesi è stato deciso da un algoritmo. All’Italia tocca mercoledì alle ore 20.30, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il premier italiano con ogni probabilità porterà davanti ai membri Onu la questione dei migranti, soprattutto dopo le accuse di  razzismo rivolte al governo italiano dall’alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet.

Il premier sarà accompagnato dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi che avrà una serie di incontri bilaterali, tra i quali quello con il presidente iraniano, Hassan Rohani, e con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi.

Il presidente di turno del Consiglio di Sicurezza per il mese di settembre è l’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley, che ha deciso l’agenda delle consultazioni.

Tra gli incontri più attesi vi è quello tra il presidente Trump e il presidente iraniano Hassan Rohani, non ancora definitivo, sul tema della denuclearizzazione, dopo l’uscita lo scorso maggio degli Usa dall’accordo sul nucleare con Teheran.

Tra gli altri eventi collaterali vi è quello sulla “Pace Mondiale”, organizzato il 24 settembre in onore del centenario della nascita del presidente sudafricano Nelson Mandela.

Si tratta della prima Assemblea Onu dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’Unesco, dall’accordo di Parigi sul clima, dall’accordo sul nucleare firmato con l’Iran e dal Global Compact on Migration, l’accordo Onu sui migranti.

I grandi assenti all’Assemblea generale dell’Onu

Tra coloro che non prendono parte all’Assemblea delle Nazioni Unite vi è Nicolas Maduro, il presidente venezuelano che non arriva a New York per motivi di sicurezza.

Quest’anno avrebbe voluto parlare ai 193 membri dell’Onu per combattere la campagna di odio nei confronti del suo governo, messa in atto, secondo lui, dagli Stati Uniti.

Neanche Aung San Suu Kyi, consigliere di Stato della Birmania e di fatto leader del paese, sarà presente. Suu Kyi è stata criticata per come ha gestito la crisi dei Rohingya da parte dell’esercito birmano.

Il tema dei Rohingya sarà affrontato da Amal Clooney, la moglie di George Cloney, avvocata per i diritti umani, che porterà all’attenzione le vicende dei due giornalisti dell’agenzia Reuters incarcerati per aver denunciato le violenze dei militari.

Non ci sarà neanche il presidente russo Putin, che sarà sostituito dal ministro degli esteri Sergei Lavrov.

Come funziona l’Assemblea generale dell’Onu

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite è il principale e più rappresentativo organo istituzionale delle Nazioni Unite. È composto dai rappresentanti di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, tranne Taiwan, Cipro del Nord e Palestina.

Di consueto l’Assemblea si riunisce al Palazzo di vetro di New York nel mese di settembre.

L’assemblea generale ha principalmente funzioni consultive: esamina i princìpi generali di cooperazione per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, e adotta raccomandazioni sia agli stati membri che al Consiglio di Sicurezza.

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È compito dell’Assemblea generale dell’Onu discutere di ogni questione relativa al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale che le sia sottoposta da qualsiasi stato membro e può fare raccomandazioni riguardo a qualsiasi questione del genere allo stato o agli stati interessati.

L’Assemblea generale può inoltre richiamare l’attenzione del Consiglio sulle situazioni che potrebbero mettere in pericolo la pace e la sicurezza internazionale. L’Assemblea generale inoltre riceve ed esamina le relazioni annuali e speciali del Consiglio di Sicurezza e degli altri organi delle Nazioni Unite, ed esamina e ne approva il bilancio generale.

Le decisioni dell’Assemblea generale sulle principali questioni sono prese a maggioranza di due terzi dei membri presenti e votanti.