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Migranti sbarcati a Lampedusa, Salvini: “Tempo sprecato, li rimandiamo a casa”

Il ministro dell'Interno in un'intervista a Sky Tg24 ha spiegato qual è il suo piano per fermare gli sbarchi e ha avvertito i 135 profughi sbarcati in Sicilia che "hanno sprecato soldi, tempo e fatica"

Immagine di copertina
Credit: Getty Images

Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 2018 sono sbarcati a Lampedusa 135 migranti di origine tunisina , tra cui ci sono anche donne e bambini, a bordo di 11 imbarcazioni.

A confermare la notizia è stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, tramite il suo profilo Twitter.

“Nelle ultime ore sono sbarcati a Lampedusa 135 immigrati, quasi tutti tunisini, su 13 barchini. Hanno sprecato soldi, tempo e fatica, verranno rimandati a casa nei prossimi giorni!”, scrive il ministro.

“In Italia si entra col permesso, la pacchia è finita”, conclude.

Il progetto di Matto Salvini, ancora una volta, è di rimandare indietro i migranti che arrivano sulle coste italiane e finanziare l’economia dei paesi di arrivo.

Proprio per questo il ministro ha anche annunciato che si recherà presto in Tunisia, Marocco e Algeria, paesi in cui, scrive Salvini, l’Italia deve tornare protagonista.

L’idea del ministro dell’Interno è di avviare un progetto di almeno 1 miliardo a sostegno dell’economia dei paesi di arrivo.

Salvini ha anche criticato il governo a guida Pd che, a detta del ministro, non è stato in grado di gestire i flussi migratori  provenienti dall’Africa.

“Stiamo preparando un progetto che prevede almeno un miliardo di spesa e di investimenti per incentivare l’economia in Africa, puntando soprattutto su agricoltura, pesca e commercio”, ha detto Matteo Salvini in un’intervista a Sky Tg24.

“Probabilmente riuscirà la Lega a fare quello che la sinistra non ha mai fatto”.

Per poter stipulare questi accordi, però, “deve entrare in campo l’Europa ed è necessaria una clausola per i rimpatri”.

Il ministro, nel corso dell’intervista, ha anche parlato del Decreto sicurezza, i cui punti chiave sono rimpatri più veloci e la riduzione delle spese per l’accoglienza.

“Stiamo lavorando a un decreto sicurezza su tanti fronti: lotta alla mafia, alla droga, al terrorismo, all’immigrazione”.

“Questi famosi richiedenti asilo se commettono un reato continuano a domandare asilo e stare in albergo. Voglio mettere nel decreto che se commetti un reato qualsiasi ti straccio la domanda di asilo politico e torni a casa”.

Le parole di Matteo Salvini contro i migranti hanno spesso fatto discutere negli ultimi mesi, tanto che oggi, 3 agosto 2018, il Baobab, l’associazione che assiste e sostiene i migranti senza alloggio a Roma, ha denunciato il ministro dell’Interno per “istigazione all’odio razziale”.

Secondo l’associazione, appare configurarsi per il ministro dell’Interno quello stesso reato di diffusione di idee fondate sull’odio etnico o razziale. A TPI l’avvocato del Baobab Francesco Romeo ha spiegato perché Baobab ha deciso di denunciare Salvini, che ora rischia fino a un anno e sei mesi di carcere.