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Daniele De Rossi, il capitano della Roma compie 35 anni

Il 24 luglio del 1983 nasceva a Ostia Daniele De Rossi, centrocampista e capitano della Roma, la squadra di cui è tifoso fin da bambino e in cui ha trascorso tutta la sua carriera

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Daniele De Rossi. Afp photo / Tiziana Fabi

“Ho un solo rimpianto, quello di poter donare alla Roma una sola carriera”, questa frase pronunciata nel 2009 definisce perfettamente Daniele De Rossi.

Il 24 luglio del 1983 nasceva a Ostia, il prolungamento sul mare della capitale, Daniele De Rossi, centrocampista e capitano della Roma, la squadra di cui è tifoso fin da bambino e in cui ha trascorso tutta la sua carriera.

Dopo aver completato la sua formazione calcistica nelle giovanili della Roma nella stagione 2000-2001, anno dell’ultimo scudetto giallorosso, l’allenatore Fabio Capello lo porta in prima squadra colpito dalle sue qualità e dalla grande maturità mostrata in campo, nonostante la giovane età.

De Rossi è il giocatore con il secondo maggior numero di presenze ufficiali di sempre nella Roma dopo Francesco Totti, da cui ha ereditato la fascia di capitano dopo il ritiro del numero 10 il 28 maggio 2017.

Con i giallorossi De Rossi ha vinto due Coppe Italia, nel 2007 e nel 2008 e una Supercoppa italiana nel 2007, mentre con la nazionale italiana si è laureato campione del mondo nel 2006 all’età di 22 anni e ha vinto la medaglia di bronzo al torneo olimpico di Atene del 2004.

Sempre con l’Italia, ha raggiunto la finale del campionato europeo di calcio 2012 e il terzo posto alla Confederations Cup 2013, mentre a livello giovanile è stato campione d’Europa U-21 nel 2004.

Ha raggiunto 117 presenze con la maglia azzurra, che lo rendono il quarto giocatore italiano e il primo della Roma, con il maggior numero di partite disputate in nazionale.

I 21 goal segnati con l’Italia lo rendono, inoltre, il calciatore non attaccante più prolifico nella nazionale del dopoguerra e il secondo in assoluto dopo Adolfo Baloncieri in tale particolare classifica.

Dal punto di vista individuale, De Rossi è stato nominato miglior calciatore giovane dall’Associazione Italiana Calciatori nel 2006 e nel 2009 migliore calciatore italiano.

Il quotidiano sportivo francese L’Équipe nel 2009 lo mise al l’ottavo posto tra i migliori centrocampisti del mondo, mentre nel 2012 fu inserito nella formazione ideale del campionato europeo di quell’anno.

Vita privata

Daniele è figlio di Alberto De Rossi, allenatore della squadra Primavera della Roma dal 1997.

Ha una figlia, Gaia, nata il 16 luglio 2005, avuta con Tamara Pisnoli, con la quale si è sposato il 18 maggio 2006 e dalla quale si è separato nel 2009.

Il 7 agosto 2008 è una data funesta per De Rossi, in quanto viene assassinato il suocero, Massimo Pisnoli, in un comune della provincia di Latina.

Pochi giorni dopo, De Rossi decide di dedicare la doppietta messa a segno in nazionale nella partita contro la Georgia proprio al parente scomparso, ricevendo anche alcune critiche dalla stampa e degli organi di polizia.

Il 26 dicembre 2015 si è sposato con l’attrice Sarah Felberbaum, con il quale era fidanzato dal 2011 e da cui ha avuto due figli: Olivia Rose, nata il 14 febbraio 2014 e Noah, nato il 3 settembre 2016.

Daniele De Rossi calciatore

De Rossi inizia a giocare a calcio come attaccante nella squadra dell’Ostiamare. Una volta giunto nelle giovanili della Roma, arretra la sua posizione in campo prima sulla trequarti e infine come centrocampista e mediano.

Le sue caratteristiche principali sono l’eccellente visione di gioco, la forza fisica e i lanci lunghi, ai quali, soprattutto quando era più giovane, abbinava un gran tiro da fuori area.

Dotato di un grande temperamento e una trainante carica agonistica è in grado di spezzare il gioco avversario con intelligenza tattica e decisi tackle, facendo ripartire in questo modo la squadra e dimostrando buone capacità di impostazione.

Tra gli allenatori a cui De Rossi è maggiormente legato, ci sono certamente Luciano Spalletti, che ha avuto alla Roma dal 2005 al 2009 e poi dal 2016 al 2017, e Marcello Lippi, con il quale ha vinto il Mondiale con l’Italia nel 2006.

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Di lui Spalletti ha detto: “È come avere un satellitare: imposti la richiesta e lui sa già la strada e la posizione di cui hai bisogno”, mentre Lippi, nel 2010, lo definì uno dei tre centrocampisti migliori al mondo insieme a Lampard e Gerrard.

Più volte De Rossi ha dichiarato di ispirarsi al calciatore irlandese Roy Keane, in onore del quale indossa la maglia numero 16, che è anche il giorno della nascita della sua prima figlia, Gaia.

Con la Roma De Rossi ha collezionato 593 presenze in tutte le competizioni mettendo a segno 61 gol.