Me

Saviano attacca Renzi: “Prima ha distrutto i riformisti, ora imita Salvini e si dà latitante in parlamento”

Lo scrittore, il giorno dopo aver polemizzato con Salvini sui migranti, ha attaccato l'ex premier e il suo proposito di fare un tour in giro per il mondo

Immagine di copertina
Matteo Renzi e Roberto Saviano

In questi giorni Roberto Saviano è particolarmente attivo nell’agone politico. Prima ha lanciato i suoi strali contro Matteo Salvini, attaccandolo per aver dichiarato che per i clandestini era “finita la pacchia” e per aver definito le Ong “vicescafisti”.

“Invitare il ministro Salvini ad avere maggiore educazione e capacità di comprensione sembra impresa inutile – ha detto Saviano in un video – Disobbedite a questo ministro dell’Interno, quest’uomo vuole fare annegare le persone. Salvini non ha risposte sull’immigrazione, ma solo generica repressione”.

Salvini, dal canto suo, ha annunciato subito querela contro lo scrittore:

A poche ore da questo duro scontro, Saviano se l’è presa anche con l’ex premier Matteo Renzi. All’autore di Gomorra non è piaciuta l’intervista rilasciata da Renzi al lunedì 4 giugno al Corriere della Sera, in cui l’ex segretario del Pd spiegava di volersi prendere una pausa, per qualche mese, dalla scena politica italiana, limitandosi a stare dietro le quinte e dedicandosi a fare il conferenziere.

Renzi, nella sostanza, ha in programma un tour in giro per il mondo con una fitta agenda di appuntamenti internazionali: invitato in paesi stranieri tra lobby, partiti politici, capi di Stato e grandi imprenditori, seguirà un percorso che lo porterà a tenere numerosi discorsi ben remunerati.

Tutto questo, come detto, non è piaciuto a Saviano, che su Facebook ha attaccato duramente l’ex premier: “Dopo aver quasi completato, con enormi errori e inspiegabili forzature politiche, la distruzione del fronte riformista italiano – ha scritto Saviano –  il senatore pensa bene di far sapere a tutti che, nei prossimi mesi, sarà in giro per il mondo: magari vuol carpire il segreto della vittoria

Saviano non è stato il solo a non aver gradito le esternazioni di Renzi. Anche Roberto Calderoli, senatore della Lega, ha rilevato come un senatore nel pieno delle sue funzioni (e del suo stipendio) dovrebbe presentarsi con la dovuta frequenza a Palazzo Madama:

“Matteo Renzi annuncia che starà via per qualche mese? Ne siamo lieti, finalmente ha deciso di andare a fare danni altrove, possiamo immaginare il comprensibile sollievo negli iscritti del Pd – ha attaccato Calderoli – Detto questo se Renzi vuol girare per il mondo liberissimo di farlo, ma ci attendiamo che, con coerenza, presenti immediate dimissioni dal Senato, perché è inaccettabile che Renzi faccia il turista con lo stipendio pagato dai contribuenti italiani”