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Chi è Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione del governo M5S-Lega

Dirigente scolastico, insegnate e professore universitario, Bussetti conosce bene il mondo della scuola. Si è espresso favorevolmente nei confronti dell'alternanza scuola-lavoro

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Marco Bussetti

Nella serata di giovedì 31 maggio il premier in pectore Giuseppe Conte ha presentato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la lista dei ministri del governo che andrà a guidare, sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Lega.

La nascita dell’esecutivo è stata resa possibile dall’accordo raggiunto tra i leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il capo dello Stato sulla rinuncia a nominare ministro dell’Economia l’economista Paolo Savona, contestato per via delle sue posizioni su Unione europea ed euro.

Savona farà comunque parte del nuovo governo, ma con un ruolo diverso: quello di ministro degli Affari europei.

Al suo posto è stato nominato ministro dell’Economia il professor Giovanni Tria, ordinario di economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Qui la lista completa dei ministri del nuovo governo Movimento 5 Stelle-Lega.

Chi è Marco Bussetti

Marco Bussetti, 56 anni, è il capo dell’ufficio territoriale del ministero dell’Istruzione a Milano.

Si è laureato con 110 e lode in Scienze e tecniche delle attività motorie.

Il nuovo ministro dell’Istruzione ha iniziato la sua carriera come insegnante di educazione fisica nelle scuole medie per poi insegnare Legislazione scolastica all’Università Cattolica di Milano e a quella di Pavia.

Nel 2011 è stato nominato capo dell’ufficio territoriale del ministero dell’Istruzione a Monza, per poi passare nel 2014 a quello di Milano.

In un’intervista al Sempione news ha espresso il suo sostengo all’alternanza scuola-lavoro della riforma della “Buona scuola” del governo Renzi, la stessa riforma che il contratto di governo M5S-Lega ha definito “inadeguata”.

Bussetti ha anche detto la sua sui compiti da assegnare agli studenti durante le vacanze estive.

“Sono perché si facciano un po’ di compiti, con intelligenza. Invece di stare tutta l’estate seduti sulla sdraio a leggere i fumetti o a giocare col cellulare, meglio essere stimolati da buone letture o attività che tengano acceso, vigile, attento, impegnato il cervello”.

In un’altra intervista, ha invece espresso la sua posizione sull’abbigliamento degli studenti.

“Quello dell’abbigliamento, diciamo così, disinvolto delle studentesse non è certo un’emergenza ma è importante far passare il messaggio che da un lato la scuola merita rispetto come istituzione. Ma anche che un certo modo di vestire può penalizzare loro stesse in un determinato contesto. I ragazzi, lo sappiamo tutti, rivendicano il diritto di vestirsi come vogliono. Ma a casa sarebbe importante che ci fosse una maggiore attenzione su questo”.

Nel 2014 l’attuale ministro dell’Istruzione aveva sostenuto la promozione della campagna di vaccinazione gratuita contro il papilloma virus per le ragazze di 11 anni organizzata dal comune di Milano.

La sua candidatura come ministro dell’Istruzione è stata sostenuta dalla Lega.