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L’Isis ha rivendicato la sparatoria di Liegi

Il 29 maggio Benjamin Hermann ha aperto il fuoco in pieno centro gridando "Allah akbar": uccisi due poliziotte e un civile, la sera precedente un'altra vittima. Il sedicente Stato Islamico: "È un nostro soldato"

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Il sedicente Stato Islamico o Isis ha rivendicato la sparatoria avvenuta martedì 29 maggio 2018 a Liegi, in Belgio, dove sono morte tre persone.

“L’autore dell’attacco di Liegi è un soldato dello Stato islamico”, ha fatto sapere l’agenzia di stampa dell’organizzazione terroristica, Amaq.

In precedenza la polizia belga aveva confermato che la sparatoria era stata un atto terroristico e aveva rivelato che la sera precedente l’attentatore aveva ucciso anche un ex detenuto da lui conosciuto.

Il killer è stato abbattuto dalle forze dell’ordine. Secondo alcuni testimoni gridava “Allah akbar”.

Il portavoce della procura belga, Eric Van Der Sypt, ha parlato di “omicidi terroristici”. “I fatti sono rubricati come omicidio terroristico e tentato omicidio terroristico”, ha detto.

Nella sparatoria altri due agenti della polizia sono rimasti feriti, mentre una donna è stata presa in ostaggio senza riportare ferite.

L’attentatore è stato identificato come Benjamin Hermann, 33 anni, noto per reati di rapina e aggressione, ritenuto soggetto pericoloso.

La sera prima della strage, poco dopo essere stato rilasciato dal carcere, ha ucciso anche un ex detenuto, il cadavere del quale è stato trovato in un’abitazione di Marche-en-Famenne, a 50 chilometri da Liegi.

Secondo i media belgi, Hermann in carcere era entrato in contatto con alcuni detenuti radicalizzati.

La sparatoria del 29 maggio si è scatenata sul boulevard d’Avroy, nel pieno centro di Liegi, durante un controllo di routine nella zona del Cafe des Augustins.

L’uomo, armato di un coltello, è riuscito a sottrarre una pistola a un agente e ha iniziato a sparare, uccidendo due poliziotte e un civile che si trovava a bordo di un’automobile ferma nelle vicinanze.

L’uomo si è poi diretto verso il vicino Athenaeum Léonie de Waha, una scuola superiore: all’estero dell’edificio, nei pressi dell’ingresso, ha preso in ostaggio una donna, prima di essere abbattuto dal plotone anti-banditismo della polizia belga.

Il ministro dell’Interno belga, Jan Jambon, ha affermato su Twitter che l’antiterrorismo sta monitorando la situazione.

Gli studenti della scuola sono stati portati al Giardino Botanico Park in Louvrex Street e non sono mai entrati in contatto con il killer.

Boulevard d’Avroy è stata chiusa al traffico.

Notizia in aggiornamento

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