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Home » Esteri

Accordo sul nucleare in Iran: cosa ha detto Trump

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Credit: Afp

Il presidente statunitense ha chiesto agli alleati di inasprire le sanzioni contro Teheran, affermando che "il mondo deve fermare l'Iran"

Alle 18:45 ora italiana di venerdì 13 ottobre 2017 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tenuto un discorso alla Casa Bianca in cui ha spiegato i punti più importanti sulle modifiche che andrebbero fatte in merito all’accordo sul nucleare con l’Iran. Sono tre, eccole:

“L’Iran è un regime fanatico che sostiene il terrorismo”

“Teheran non avrà mai armi nucleari”

“In arrivo nuove sanzioni”

  • Trump ha decertificato l’accordo, sostenendo che Teheran non ne rispetta lo spirito avendolo violato a più riprese, e ha chiesto agli altri paesi sottoscrittori di inasprire le sanzioni contro il regime iraniano, affermando che “il mondo deve fermare Teheran”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

  • Per il presidente americano l’accordo sul nucleare con l’Iran “è uno dei peggiori accordi che siano mai stati siglati nella storia degli Stati Uniti.
  • Trump ha affermato che l’Iran è sotto il controllo di un regime animato dal fanatismo, che ha distrutto la ricchezza della nazione portando il caos in Medio Oriente, facendo da principale sponsor del terrorismo nel mondo.

Per il presidente americano, che ha definito Teheran “una dittatura”, l’Iran ha addestrato i terroristi di Al Qaeda, oltre a supportare le atrocità del regime di Assad in Siria.

Per questi motivi, Trump ha precisato che farà tutto ciò che è in suo potere per evitare che l’Iran possa dotarsi di una bomba atomica.

L’accordo sul nucleare, firmato nel luglio 2015, era stato accolto positivamente dall’Iran, in quanto utile a un ritorno deciso di investitori stranieri nel territorio.

L’intesa era arrivata dopo un anno e mezzo di difficili trattative tra Iran e i cinque paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia) più la Germania.

Tra i punti più spinosi dell’accordo la rimozione dell’embargo sulle armi convenzionali e i missili, le scadenze con cui le sanzioni sarebbero state rimosse, e la questione delle ispezioni negli impianti nucleari iraniani.

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