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Come sono le gambe di un ciclista dopo duemila chilometri di Tour de France

Paweł Poljański ha postato una foto impressionante sul suo account Instagram, per testimoniare gli sforzi degli atleti nelle competizione ciclistica più famosa al mondo

Immagine di copertina

Paweł Poljański è un ciclista polacco della squadra Bora-Hansgrohe. In questi giorni sta partecipando alla corsa ciclistica più importante del mondo, il Tour de France, dove dopo 16 tappe è 75esimo nella classifica generale. La competizione terminerà il 23 luglio a Parigi.

Dall’inizio della gara, ha già percorso più di duemila chilometri, ossia quattro volte la distanza tra Roma e Milano.

Il 18 luglio Paweł ha pubblicato su Instagram una foto che mostra i suoi arti inferiori. “Dopo 16 tappe penso che le mie gambe siano un po’ stanche”, ha scritto il ciclista nella didascalia dell’immagine.

After sixteen stages I think my legs look little tired 😬 #tourdefrance

Un post condiviso da Paweł Poljański (@p.poljanski) in data:

“La quantità di sangue che normalmente affluisce agli arti inferiori di una persona a riposo è di 5 litri al minuto. Per un atleta non allenato, uno sforzo massimo può far arrivare 20 litri al minuto nelle gambe”, ha spiegato alla Abc Bradley Launikonis, della University Queensland’s School of Biomedical Science. “Nei ciclisti professionisti i litri possono raddoppiare, salendo a 40. Per questo motivo le vene nelle loro gambe sono così visibili”.

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