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Scontri violenti negli Stati Uniti dopo l’uccisione di un afroamericano da parte della polizia

L'uomo rimasto ucciso si era introdotto armato in un condominio. Dodici poliziotti sono rimasti feriti negli scontri con i manifestanti

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Nella notte di mercoledì 21 settembre sono scoppiati a Charlotte, in North Carolina, violenti scontri tra manifestanti e polizia, poche ore dopo che un agente aveva ucciso a colpi di pistola Keith Lamont, un afroamericano di 43 anni che si era introdotto armato in un condominio.

Secondo quanto ha reso noto il Dipartimento di polizia via Twitter, i manifestanti hanno distrutto alcune auto delle forze dell’ordine e 12 agenti sono stati feriti.

I manifestanti hanno bloccato una parte dell’autostrada Interstate 85. Immagini diffuse dalle tv locali mostrano le forze di sicurezza mentre tentano di disperdere con gas lacrimogeni i manifestanti che lanciano pietre e bottiglie.

Nel pomeriggio di martedì 20 settembre a Charlotte una folla di persone si era radunata nei pressi della Università del North Carolina subito dopo la notizia della morte per mano della polizia di Lamont.

Gli agenti avevano recuperato l’arma dell’uomo ucciso e stavano interrogando i testimoni quando la protesta ha iniziato a montare.

Numerosi agenti in tenuta antisommossa sono stati schierati su due file per far fronte ai manifestanti, che scandivano slogan come “la vita dei neri conta”, e “mani in alto, non sparate”.

La polizia sostiene di aver aperto il fuoco perché l’uomo rappresentava una grave minaccia.

Le proteste di Charlotte seguono di poche ore la manifestazione contro la polizia tenutasi a Tulsa, in Oklahoma, per l’uccisione di un altro nero, in questo caso disarmato, da parte di un agente.

Negli Stati Uniti continua ad essere acceso il dibattito nazionale sull’uso della forza da parte della polizia, in particolare nei confronti delle persone di colore.

Durante l’estate, l’uccisione di due afroamericani in Louisiana e Minnesota avevano scatenato proteste violente: il 7 luglio a Dallas, alcuni cecchini uccisero cinque agenti di polizia.

Durante il 2016 la polizia ha ucciso 556 persone: di queste 136 erano afroamericani e 88 ispanici.

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