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Musulmani contro la strage di Charlie Hebdo

Numerose comunità musulmane francesi condannano l'attentato contro il settimanale satirico

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Una comune condanna verso l’attacco terroristico contro il settimanale satirico Charlie Hebdo è arrivata da numerose comunità musulmane della Francia e del resto del mondo.

Il 7 gennaio almeno due uomini armati hanno fatto irruzione nella sede di Parigi della rivista, che dal 2006 era stata al centro dell’attenzione per aver pubblicato diverse caricature del profeta Maometto.

Secondo i testimoni, uno degli attentatori avrebbe gridato “Allahu akbar” mentre sparava contro le persone presenti.

I leader musulmani e gli attivisti hanno immediatamente condannato l’azione terroristica, facendo notare come un verso del Corano dica che quando si uccide una persona innocente è come se si uccidesse l’intera umanità.

Sul sito della Grande Moschea di Parigi, una delle più grandi della Francia, è stato pubblicato un comunicato dove si legge che la comunità è scioccata e inorridita dall’attacco contro Charlie Hebdo.

Questa mattina diverse organizzazioni musulmane francesi hanno diffuso un comunicato in cui si dicono “profondamente sconvolte e addolorate per l’assassinio dei nostri compatrioti giornalisti e poliziotti”.

Hanno poi invitato tutti i musulmani della Francia a osservare a mezzogiorno un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’attentato di ieri e hanno chiesto agli imam di tutte le moschee del Paese di condannare con fermezza il terrorismo di qualsiasi matrice nella prossima preghiera del venerdì.

Le organizzazioni musulmane francesi hanno infine chiesto ai musulmani del loro Paese di unirsi in massa alla manifestazione nazionale contro il terrorismo e in difesa dei valori della repubblica che si terrà il prossimo 11 gennaio.